Messa di insediamento di Papa Leone XIV: ecco il piano sanitario della Regione Lazio

Il presidente Rocca: "Grazie a operatori di Ares 118 e volontari della Protezione civile"

Roma si veste a festa, ma con la sobrietà e l’efficienza di un’organizzazione militare. Domenica 18 maggio, il cuore della Capitale sarà teatro della Messa di inizio pontificato di Papa Leone XIV, e con essa si prevede un afflusso imponente di fedeli da ogni parte del mondo.

Per garantire sicurezza e assistenza, la Regione Lazio – insieme ad Ares 118 e alla Protezione civile – ha messo in campo un piano sanitario senza precedenti.

Si parla di numeri imponenti: oltre 300 volontari, 7 posti medici avanzati, 18 ambulanze di soccorso (tra medicalizzate e infermieristiche), 80 squadre di soccorritori a piedi, una unità di decontaminazione campale (Unidec) e persino 20 ambulanze supplementari dislocate nelle stazioni e lungo le vie di accesso alla Basilica di San Pietro.

«Questo straordinario sforzo organizzativo dimostra la capacità del nostro sistema sanitario e di protezione civile di rispondere con prontezza a eventi di portata mondiale», ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha espresso “profonda gratitudine a medici, infermieri, volontari e operatori” coinvolti.

immagine di repertorio

Una rete capillare nel cuore della città

I Posti Medici Avanzati (PMA), veri e propri ospedali da campo, saranno collocati in punti strategici come via della Conciliazione, piazza Pia, largo del Colonnato, via Cavour e altri snodi cruciali. Ogni PMA sarà gestito da personale Ares 118 e del Servizio sanitario regionale.

Le ambulanze – sia medicalizzate che infermieristiche – saranno disposte tra Castel Sant’Angelo, Borgo Pio, via dei Penitenzieri, via Vitelleschi e altri luoghi ad alta densità di pellegrini.

Le 80 squadre a piedi, composte da tre soccorritori ciascuna, pattuglieranno ininterrottamente l’intera area, pronte a intervenire anche nei punti più affollati o difficilmente raggiungibili dai mezzi.

Assistenza multilingue anche per i non residenti

Particolare attenzione è stata dedicata anche ai pellegrini stranieri e ai cittadini che non necessitano di cure urgenti ma potrebbero trovarsi spaesati.

Attivo infatti il numero europeo 116117, gestito da Ares 118, per l’accesso ai servizi sanitari non urgenti, con supporto di interpreti telefonici per superare le barriere linguistiche.

In campo, infine, ci sarà anche un nucleo di psicologi e mediatori culturali, a supporto di situazioni delicate e per garantire accoglienza e assistenza con la massima attenzione umana.

Il piano potrà essere integrato o modificato nelle prossime ore in base alle indicazioni della Prefettura.

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