Metromare, ennesimo guasto e pendolari furiosi: “È un incubo senza fine”

Eppure, solo pochi mesi fa, lo scorso 23 ottobre, durante la commissione capitolina sulla Mobilità, si era parlato di investimenti milionari per la manutenzione delle linee regionali

L’ennesimo guasto, l’ennesimo disservizio, l’ennesima mattinata da incubo per i passeggeri della Metromare, l’ex Roma-Lido, ormai nota più per le sue disfunzioni che per il servizio che dovrebbe garantire.

Anche oggi, giovedì 30 gennaio, migliaia di pendolari si sono trovati bloccati, stretti in vagoni sovraffollati o costretti a cercare soluzioni alternative per raggiungere il lavoro o la scuola.

Il primo annuncio è arrivato poco dopo le 7:00, proprio nel momento di massima affluenza, con la solita litania che ormai è diventata una costante nella vita di chi utilizza questa linea ferroviaria:

Servizio fortemente rallentato su tutta la linea per un guasto a un treno.” Tradotto: ritardi di almeno 45 minuti, corse saltate, caos alle fermate e, per tamponare l’emergenza, l’attivazione di bus navetta da Colombo a Magliana.

L’attesa infinita e la rabbia dei pendolari

Ma il problema era iniziato ben prima delle 7. Romeo, uno dei tanti pendolari esasperati, racconta: La corsa delle 6:24 da Stella Polare è saltata per un guasto.

Alla stazione hanno annunciato che il treno successivo sarebbe stato alle 7:04, quindi è saltata anche quella delle 6:44.” Un effetto domino che ha lasciato migliaia di persone a terra, senza alternative immediate.

C’è chi ha fatto dietrofront, tornando a casa a prendere la macchina, chi ha atteso speranzoso il treno successivo, chi ha tentato la sorte con gli autobus. Ma alla fine, per tutti, l’esito è stato lo stesso: ritardi pesanti e tanta frustrazione.

E la rabbia, come sempre, esplode sui social. Roberto è furioso: Devo essere in ufficio per una riunione, invece sono qui ad aspettare l’ennesimo treno in ritardo, basta!!” Antonella, invece, si affida alla sorte: “Speriamo che almeno il prossimo passerà…”

Fonte: Facebook OSTIA INFORMA

Viaggi da incubo: tra disagi, corse fantasma e attese infinite

Il racconto dei pendolari è un bollettino di guerra quotidiano. Alle 8:40, una passeggera aggiorna sulla sua odissea: “Un’agonia. Fermi a Ostia Antica dopo aver impiegato 20 minuti per arrivarci da Acilia.”

A Vitinia, la situazione non è migliore. Claudia racconta di una stazione paralizzata: “Sono qui dalle 07:15 e non si vede più niente!” E il ritornello è sempre lo stesso: attese infinite, vagoni sovraffollati, navette insufficienti e un servizio che sembra peggiorare anziché migliorare.

Promesse, milioni di euro e sogni infranti

Eppure, solo pochi mesi fa, si parlava di una rivoluzione positiva per la Metromare. Lo scorso 23 ottobre, durante la commissione capitolina sulla Mobilità, si era parlato di investimenti milionari per la manutenzione delle linee regionali.

Carlo Cecconi, direttore delle Infrastrutture Ferroviarie di Astral, aveva annunciato interventi per circa 5 milioni di euro in diverse stazioni, da Colombo a Tor di Valle. E l’ingegnere Giuseppe Tolomeo di Cotral, dal canto suo, aveva dipinto un futuro roseo, fatto di treni nuovi e un servizio finalmente efficiente.

Ma a distanza di mesi, la realtà racconta tutt’altra storia. E ai pendolari non resta che sopravvivere tra un guasto e l’altro, cercando ogni giorno di arrivare a destinazione in un viaggio che somiglia sempre più a una lotta. Un incubo senza fine.

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