

I Fatti e i Misfatti di gennaio 2010 (VI) di Mario Relandini
Miccoli tra Maradona ed Haiti
"Avrei voluto acquistare io l’orecchino di Maradona messo all’asta – si è rammaricato il calciatore Fabrizio Miccoli – ma ci è riuscito invece qualcun altro".
Quel qualcun altro, per averlo, ha sborsato 25 mila euro e quasi altri cinque per i diritti d’asta. A quanto sarebbe arrivato, invece, Fabrizio Miccoli? Non lo ha confessato. E però, ora, una proposta: quella somma, che non gli è stata sufficiente per l’acquisto e che – comunque – non avrebbe potuto essere troppo bassa, potrebbe destinarla ai massacrati terremotati di Haiti. Un cuore d’oro nel petto risplenderebbe molto più di quanto avrebbe potuto risplendere un capriccioso ninnolo nel lobo di un orecchio.
Amsterdam d’Italia
"Il "Giro d’Italia" ciclistico – è stato annunciato – prenderà il via, quest’anno, dal centro storico di Amsterdam".
Strano. A meno che Amsterdam non sia stata un giorno annessa, di soppiatto, all’Italia.
Sotto l’accusa niente
"L’ex ministro Calogero Mannino – ha sentenziato la Suprema Corte di Cassazione – va definitivamente assolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa".
Un sonoro ceffone, dunque, a quei giudici della Procura di Palermo che, il 24 febbraio del 1994, avevano rinviato a giudizio l’ ex ministro e, il 13 febbraio del 1995, lo avevano addirittura sbattuto in galera per dieci mesi. Senza una prova certa, evidentemente, parola di Cassazione. Ma, forse, quei giudici avranno a suo tempo ragionato così: uno che di nome si chiama Calogero e di cognome Mannino non può che essere mafioso o amico di mafiosi. Il solito teorema, insomma, spesso ai limiti del ridicolo. Sotto l’accusa niente. Come niente saranno chiamati tuttavia a pagare, per quel procedimento risultato infondato e per i diciassette anni durante i quali l’ex ministro è stato tenuto sulle graticole di tribunali vari, i disinvolti giudici dell’allora Procura di Palermo.
Quale CIA?
"Michael Hicks – ha pubblicato il "New York Times" – è da otto anni nella lista nera dei terroristi internazionali".
La notizia, però, è un’altra. E’ che Michael Hicks non è un barbuto e fanatico attentatore, ma un paffutello e bonaccione bambino di otto anni. Che fin dalla nascita, dunque, è stato inserito tra i più pericolosi amici di Al Qaeda. E che fino ad oggi, nonostante i ripetuti interventi dei suoi genitori, da quella lista nera non è stato ancora cancellato. Ma, allora, Cia come "Central intelligence agency" o come "Central idiocy agency"?.
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