Miracolo a delinquere

Dal 20 febbraio al 22 marzo, al Teatro dei Comici
di Marco Piervenanzi - 2 Marzo 2009

Fino al 22 marzo, al Teatro dei Comici di piazza S. Chiara 14 (tel. 06/6875579) sarà rappresentata la commedia dei fratelli Gallo e della Compagnia Stabile ‘Miracolo a delinquere’. Convincente la prova degli attori.

Napoli, oggi come ieri, stessi guai, stessa miseria. Un tempo non si mangiava ed era quello il sintomo della povertà , oggi la povertà è mangiar male. Il lavoro non c’era e non c’è oggi. Qui la globalizzazione ha un altro nome, si chiama “globulizzazione” ed è un miscuglio confuso di globuli bianchi e rossi.

E’ questa la metafora che ci racconta il caos creativo di una città, disordine e fatalismo che sono al tempo stesso disperazione e salvezza. A Napoli, “chi non spara, spera”. Camorra, santi, maghi, talismani, tutto buono per sognare di potersi salvare da un destino ingeneroso. E allora anche un testamento è motivo di speranza: mors tua vita mea, io esco dal tunnel e cambio vita, tu resti dov’eri. Il povero contro il povero, uno vince l’altro perde ma il magico non è una carta sicura e non basta per salvarsi. A Napoli la miseria ha le sembianze delle sabbie mobili o la presa di un caimano: impossibile liberarsene.


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