

Centinaia in piazza a Roma contro l’ISVAP
“Siamo stufi di fare sempre da capro espiatorio. Non abbiamo paura a dirlo: l’ISVAP è eticamente immorale”.
Queste le parole gridate con rabbia ai nostri microfoni, di uno dei centinaia di manifestanti dello SNA (Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione) che il 28 settembre ha sfilato per le vie del centro storico romano, per protestare contro l’ISVAP (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo) che “ha approfittato della legge Bersani per andare oltre quello che gli competeva imponendo a noi ulteriori oneri burocratici”.
Secondo, infatti, quanto riportato su un comunicato stampa diramato il 26 settembre scorso dallo stesso sindacato, lo SNA: “In relazione alla Bozza di Regolamento ISVAP sulla intermediazione assicurativa, di imminente emanazione entro il 10 ottobre 2006, denuncia ancora una volta il comportamento illegittimo dell’ISVAP, che in spregio alla norme del Codice delle Assicurazione respinge immotivatamente ogni forma di consultazione preventiva con Le Parti sociali direttamente interessate, di cui gli agenti sono l’elemento determinante”. “Nel contempo – continua il comunicato – la Categoria degli agenti di assicurazione continuerà le azioni sindacali di protesta”.
Il fulcro della protesta sembra essere quindi il “carico burocratico” a cui le Agenzie Assicurative, oggi rimaste chiuse, dovrebbero sottostare e la proposta dell’ISVAP che, secondo lo SNA, “intende neutralizzare gli effetti di liberalizzazione e concorrenza, ottenuti dal Decreto Bersani”. La manifestazione, controllata a vista dalle forze dell’ordine, ha avuto dei buoni riscontri partecipativi con l’adesione anche dei Gruppi Axa, Maa, Fondiaria e Unapass (Unione Nazionale Agenti Professionisti di Assicurazione).
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