

Sei incontri presso la Casa del I Municipio di via Galilei 53 per conoscere la storia del dialetto di Roma
Ripercorrere la storia del romanesco con la descrizione dei tratti dialettali più caratteristici e il suo rapporto con lingua italiana. Questo l’obiettivo del corso “Momenti di Storia del Romanesco”, tenuto dal professore Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca e ordinario di Linguistica Italiana all’Università Roma Tre.
Gli incontri si terranno nella Casa del I Municipio di via Galilei 53 per sei venerdì (dalle 18 alle 19.30) a partire dal 15 settembre 2023.
Saranno trattate anche la storia urbanistica, demografica, politica, sociale e culturale della città. In ogni lezione verranno proposti alcuni testi in dialetto.
“Momenti di Storia del Romanesco” è un’iniziativa organizzata dall’associazione “Il Piacere di Sapere APS” con la collaborazione del Municipio Roma 1 Centro.
“Il dialetto romanesco – ricorda D’Achille- dal Medioevo a oggi ha avuto una storia movimentatissima, nel corso della quale ha perso alcuni tratti meridionali che gli erano propri nella fase antica per avvicinarsi progressivamente al toscano-italiano, rispetto al quale ha però mantenuto sempre una sua ‘facies’ distinta.
Non c’è dubbio che il romanesco sia il dialetto più noto e diffuso in tutta Italia (grazie anche al cinema e alla televisione) e ha esercitato un suo fascino anche su molti scrittori non romani, che lo hanno usato nelle loro opere”.
Alle lezioni si potrà partecipare in presenza o online. Il corso è rivolto a tutta la cittadinanza, con partecipazione gratuita.
Per la partecipazione al corso occorre iscriversi gratuitamente sul sito dell’associazione, www.ilpiaceredisapere.it.
I nomi del dialetto di Roma. Le prime due testimonianze epigrafiche: un graffito del sec. IX e una scritta pittorica del sec. XI. I tratti linguistici di “lunga durata” del romanesco.
Il romanesco antico o “di prima fase”. La Cronica dell’Anonimo Romano (sec. XIV) e il problema della toscanizzazione rinascimentale.
Il passaggio al romanesco “di seconda fase”. Le battute di Perna nella commedia. Le stravaganze d’amore di Cristoforo Castelletti (1585) e i poemi eroicomici sei-settecenteschi. Scritture e documenti popolari.
Il “monumento” al romanesco di Giuseppe Gioachino Belli. La letteratura dialettale dopo Belli.
Il romanesco dall’Unità al secondo dopoguerra, tra italianizzazione del romanesco e romaneschizzazione dell’italiano.
Il roman(esc)o oggi: dal centro storico alle periferie.
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