Movida, Alemanno sottoscrive accordo con Confesercenti e Confcommercio

Le critiche di Catarci(PRC) e Galli(UDC)

Il Comune di Roma ha sottoscritto un documento con i rappresentanti di Confesercenti e Confcommercio sulla questione ‘movida’. A renderlo noto è Andrea Catarci, Presidente del Municipio XI che critica le scelte del primo cittadino e il mancato coinvolgimento dei minisindaci nell’accordo.  "Nel documento – afferma Catarci -non compare mai la parola Municipi, neanche quando si propone di mettere in piedi un semplice Osservatorio, figuriamoci quando si tratta di scelte operative! Ancora una volta si calpesta il decentramento e il coinvolgimento degli Enti di prossimità. La Giunta Alemanno ha deciso di gestire unilateralmente la questione ‘Movida’. Molte, però, sono le problematiche che rischiano addirittura di peggiorare la situazione attuale. Da un lato si protrae fino alle 5 l’orario di apertura dei locali notturni, dall’altro non si affronta il tema delle risorse da destinare per le pulizie delle strade e delle piazze, né dello straordinario per la polizia municipale. Non possono certo bastare gli ‘stewards’, personale qualificato e preparato con funzioni di servizio, assistenza e prevenzione, che pur il Municipio XI aveva già proposto.”
“La scelta è chiara: sulla ‘movida’ decide Alemanno da solo – conclude Catarci -. In questo modo, perlomeno, i cittadini avranno ben chiaro chi sarà l’unico responsabile di inefficienze e disfunzioni e sanno, fin da oggi, a chi dovranno rivolgersi.”

Anche Mario Galli, responsabile dell’Ufficio Degrado Urbano dell’UDC città di Roma ha qualcosa da dire ad Alemanno sul documento appena sottoscritto: "il protocollo sulla movida romana – dichiara Galli – tanto sbandierato dal Sindaco e dal delegato per il centro storico, Dino Gasperini, prevede norme già stabilite dal Codice Penale (art. 689) e dal Testo Unico n. 773 delle Leggi di Pubblica Sicurezza (R.D. 1960, n.635)" "Mi chiedo, a che servano nuove norme con disposizioni uguali a quelle già in vigore. Se si volevano creare le condizioni per tenere aperte le discoteche fino alle 5 di mattino, non era questo il modo – continua Mario Galli – L’abuso dell’alcool, soprattutto birra, tra i giovanissimi è un problema serio e sottovalutato, forse più della stessa droga, poiché a differenza di quest’ultima, il consumo è pubblicizzato. Non è questione di orari, il problema sta a monte: ovvero che oggi per molti fa tendenza girare per il centro con una bottiglia di birra in mano. La sicurezza non si garantisce solo con ordinanze-spot – conclude Mario Galli – ma anche e soprattutto con il conoscere a fondo determinate realtà giovanili, curando il malessere che sta alla base di queste degenerazioni."

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