

A Roma è scoppiata la rabbia di cittadini e movimenti per la casa che, da troppo tempo, attendono interventi e soluzioni per l’emergenza abitativa nella capitale. Tante storie difficili, tra stenti e sofferenze, emergono mentre a Roma si svolge il primo consiglio comunale.
Il corteo, organizzato dai movimenti di lotta per la casa, partito dal Colosseo, attraverso via dei Fori Imperiali, è degenerato in una giornata di scontri e tensioni.
Una giovane donna, dopo essere stata colpita con un manganello in testa, si è accasciata a terra sanguinante. Tra i feriti anche un funzionario della Digos, colpito al viso da una bottiglietta di acqua.
Appena il aula Giulio Cesare si è saputo di ciò che stava accadendo fuori, il vicesindaco Luigi Nieri e l’assessore alle Politiche abitative Daniele Ozzimo sono scesi in strada per recarsi dalla ragazza ferita.
«È sconcertante – ha detto Ozzimo – Non è pensabile che possano avvenire certe cose. L’esasperazione c’è e il problema casa anche. È serissimo e si sta acuendo con la crisi economica. Con gli strumenti a disposizione già ci stiamo adoperando in ogni modo per porre in essere delle risposte chiamando in causa anche il governo nazionale».
A far degenerare la situazione sembrerebbe tuttavia essere stata la volontà delle autorità di evitare il ‘contatto’ con un altro corteo – non autorizzato – di esponenti de La Destra. I manifestanti dei Movimenti di Lotta per la Casa infatti si stavano dirigendo verso il Campidoglio per incontrare la nuova giunta al suo primo giorno di lavori, quando sono stati fermati dalla polizia in piazza della Madonna di Loreto per evitare che si trovassero di fronte gli attivisti di estrema destra, appena fatti sfollare proprio dal Campidoglio.
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