Municipio IV. Osservatorio Pari Opportunità e Acqua, gli argomenti al centro del Consiglio del 27 luglio

Marco Picozza - 28 Luglio 2022

La seduta del 27 luglio 2022 del Consiglio municipale ha avuto come argomenti di discussione l’istituzione dell’Osservatorio sulle Pari Opportunità, il parere su una delibera comunale per il book crossing, il parere sulla delibera comunale “Natale a Roma” e la gestione dell’acqua pubblica.

Osservatorio Pari Opportunità

Il IV Municipio, primo tra tutti i municipi romani ad istituire l’Osservatorio Pari Opportunità, identifica questo organismo come strumento permanente di consultazione del Consiglio e della Giunta, che si occuperà  – come si evince anche dalle premesse del regolamento approvato – di realizzare azioni concrete negli ambiti della lotta all’omofobia e alla transfobia, al sessismo, alla violenza sulle donne, al razzismo e all’antisemitismo.

La Presidente della Commissione Pari Opportunità, Sarah Pelliccia (PD), visibilmente emozionata nell’esporre la risultanza del lavoro che ha portato all’istituzione dell’osservatorio, ha esordito citando il film di Pupi Avati “Il cuore grande delle ragazze”, a testimonianza delle diverse anime femminili della Commissione da lei presieduta che hanno permesso di arrivare con un lavoro congiunto ed organico a questo importante risultato.

«Oggi viviamo in un contesto in cui si iniziano a sentire pesantemente i retaggi del post covid», ha dichiarato la Pelliccia. «Le Pari Opportunità mirano col loro lavoro alla rimozione di qualsivoglia ostacolo all’uguaglianza».

Le finalità principali dell’Osservatorio saranno quelle di rafforzare un’azione congiunta tra istituzioni e soggetti coinvolti a vario titolo nell’ambito del contrasto alla violenza (associazioni, sindacati, cittadini) per promuovere attività di promozione e diffusione della cultura delle pari opportunità, creando un “empowerment” tra i soggetti, ossia una rete che implementi incremento dell’autoefficacia e dell’autodeterminazione della rete stessa nel contrasto alla violenza di qualsiasi natura.

L’Osservatorio, tra le sue funzioni, avrà quelle di poter convocare la ASL e la Polizia di Stato per coordinarsi e per scambiare informazioni necessarie alla lotta alle discriminazioni, potrà avviare collaborazioni e progettazioni, potrà agire con i sindacati per monitorare le disuguaglianze riscontrate sul territorio.

La Presidente Pelliccia concludendo ha ribadito il ringraziamento a tutte le commissarie per il confronto sfociato nel documento approvato all’unanimità.

Molto enfatico anche l’intervento successivo della vicepresidente della stessa Commissione, Carla Corciulo (Sinistra Civica), che ha sottolineato nuovamente che si tratta del primo Osservatorio del genere sul territorio romano, definendo tale strumento «un esperimento/laboratorio, grazie al quale cercheremo tutte le strade per abbattere le disuguaglianze, dia qualsiasi natura esse siano».

La Sposa di Maria Pia

Al termine degli interventi delle altre commissarie presenti, che hanno tenuto anch’esse a sottolineare l’importanza del lavoro fatto –come Costanza Onofri (FdI) che ha fatto leva sul confronto continuo e proficuo, e Annalisa Garofalo (Lista Gualtieri) che ha ricordato anche le difficoltà della Commissione, che ha lavorato senza precedenti esempi da prendere in considerazione, vista la novità appunto nel panorama romano –  l’aula ha approvato all’unanimità il documento ringraziando con un sentito applauso il lavoro fatto dalla Commissione Pari Opportunità.

Book crossing

L’aula ha quindi espresso un parere in merito alla modifica del “Regolamento delle attività commerciali sulle aree pubbliche”, nello specifico sulla modifica degli articoli 3 bis e 26, inerenti la disciplina delle attività di scambio libri, nota anche come book crossing.

Il parere sulla delibera, esposto dalla Presidente della Commissione Attività Produttive Annalisa Garofalo (Lista Civica Gualtieri) era incentrato sulla modifica che va ad integrare ed ampliare l’offerta delle aree di mercato (in particolare le aree di mercato coperto).

Il Municipio dovrà identificare le aree e seguire sia l’applicazione che l’evoluzione dell’iter di applicazione e dell’organizzazione di tali attività.

Gianluigi Bardini (Roma Futura), intervenunedo sul tema, ha sottolineato l’importanza del book crossing, pratica che aiuta a riscoprire lo scambio della cultura come mezzo per animare le piazze ed i luoghi di aggregazione, luoghi che piano piano la cittadinanza sta riscoprendo e rivivendo dopo la pandemia.

Natale a Roma

La proposta di delibera comunale dal titolo “Natale a Roma, le luci della ripresa per una città sostenibile e inclusiva”, nelle parole del Presidente della Commissione Assetto del Territorio Adriano Brescia (PD) che l’ha illustrata, muove dalla considerazione per cui questi ultimi due anni sono stati estremamente complicati dal punto di vista commerciale, e di tale situazione ne hanno risentito sia le famiglie che le attività commerciali.

A Roma i 15 Municipi non sono tutti uguali dal punto di vista degli sponsor commerciali, in particolare se si paragona il centro della città, molto più appetibile dal punto di vista commerciale, ai municipi periferici, con un evidente minore interesse dal punto di vista di chi vuole effettuare sponsorizzazioni di tipo commerciale.

L’obiettivo della delibera, quindi, consisterebbe nel permettere la realizzazione di installazioni di luci in zone della periferia non normalmente coperte da illuminazioni natalizie, sponsorizzate da soggetti che possano averne un interesse commerciale.

Le aree presentate sono state individuate dai Presidenti di Municipio.

Critiche le opposizioni, che si sono successivamente astenute in fase di votazione, che hanno sottolineato alcune perplessità in merito al documento.

Matteo Mariani (FdI) ha sottolineato come in IV municipio siano state indicate solo poche vie, mentre sarebbe stato auspicabile ampliarne l’elenco e, al tempo stesso, prendere in considerazione altri luoghi non legati a finalità commerciali, a partire dalle scuole che avrebbero avuto un valore aggiunto grazie alla presenza di luci natalizie.

Roberta Della casa (M5S) si è soffermata invece su considerazioni di tipo più etico, poiché ha espresso perplessità nell’immaginare dei banner commerciali associati al significato del Natale, che creerebbero a suo dire un connubio poco rispettoso della festività. Anche lei, come Mariani, ha espresso perplessità sulle modalità di individuazione delle aree, che sarebbe stato più corretto scegliere in maniera condivisa in ambito consiliare piuttosto che lasciarne l’individuazione in mano ai soli Presidenti di Municipio.

Buona gestione acqua pubblica

Ultimo punto affrontato nella seduta è stata una mozione a firma del Presidente Commissione Assetto del Territorio, Adriano Brescia (PD), sulla “Buona gestione dell’acqua pubblica”.

Brescia ha affermato che «mai come ora questa mozione sarebbe arrivata nel momento giusto», facendo riferimento all’enorme danno che ha colpito la Tiburtina per la rottura dell’acquedotto avvenuta sabato 23 luglio a via dei Cluniacensi.

La mozione rappresenta un punto di partenza per un lavoro di sensibilizzazione verso il territorio, specialmente nelle scuole, al fine di incentivare l’uso dell’acqua del rubinetto e ridurre l’acquisto di bottiglie di plastica con l’obiettivo ulteriore di semplificare la gestione dei rifiuti.

Il documento inoltre impegna il Presidente e la Giunta ad attivarsi per programmare assieme ai soggetti preposti (l’ente gestore e gli uffici competenti) all’installazione in piazze, strade e parchi del municipio di una rete di fontanelle pubbliche dotate di sistemi di chiusura (es. rubinetti o valvole di chiusura) atte ad evitare sprechi sulla rete idrica. Infine, si prefigge di creare una rete capillare di disseminazione delle “Case dell’acqua”, per fornire ai cittadini dei punti di prelievo pubblico dell’acqua potabile nel territorio municipale.

Per il gruppo di Fratelli d’Italia, sono intervenuti sia Roberto Santoro e Matteo Mariani

Roberto Santoro ha posto il tema del mancato invio delle autobotti nel quartiere Casale Caletto, accusando il Presidente Umberti di non avere considerato tale quartiere al pari delle altre zone del Municipio dove invece si è vista la presenza di autobotti per la distribuzione di acqua potabile.

Matteo Mariani ha sottolineato come nessuna comunicazione sia stata fornita sulle pagine ufficiali del Municipio durante la gestione dell’emergenza, mentre tutte le informazioni sono state diramate  – su Facebook – sulle pagine politiche personali della Giunta e dei Consiglieri presenti sul posto. Il consigliere Mariani, nell’analizzare anche il documento in fase di discussione, si è anche soffermato su alcuni punti che dal suo punto di vista generavano delle perplessità; tra queste, il piano di eventuale disseminazione delle case dell’acqua che a suo dire potrebbe creare zone di serie A, in cui è presente tale servizio, e zone di serie B che invece non sarebbero dotate di tali casette.

In favore del documento invece Gianluigi Bardini (Roma Futura), che ha ricordato come tale intervento possa andare incontro alle diverse esigenze dei quartieri, sia per quanto riguarda i cittadini sia per le associazioni di volontariato finalizzate all’uso consapevole dell’acqua, auspicando che l’attenzione istituzionale su questo tema possa essere sempre maggiore in futuro.

La consigliera Roberta Della Casa (M5S) è quindi intervenuta ritornando inizialmente sul tema dell’incidente all’acquedotto, sottolineando che in questi giorni non si è fatto alcun riferimento ad eventuali responsabilità in merito alla rottura, chiedendo altresì se siano state fatte (o se sono state ipotizzate in un prossimo futuro) eventuali verifiche sulla responsabilità, in una zona dove sono presenti da tempo diversi lavori di urbanizzazione. Sul tema del documento di Brescia, la Della Casa pur annunciando da subito un voto positivo al provvedimento – data l’importanza che da sempre riveste il  tema dell’acqua pubblica per l’azione politica del M5S – ha sollevato delle perplessità sul fatto che si parla di buona gestione dell’acqua pubblica ma spesso ci si trova di fronte a perdite idriche stradali che per lungo tempo non vengono riparate, o che si affronta la possibilità di installare fontanelle da poter chiudere mentre le fontanelle di Roma, i cosiddetti “nasoni”, hanno anche lo scopo di regolare la pressione dell’acquedotto e quindi non sarebbe possibile prevedere la chiusura di tutte le fontanelle del territorio.

Carla Corciulo (Sinistra civica) ha voluto ricordare che l’acqua pubblica è e deve rimanere un tema trasversale. «I tanti governi che si sono succeduti» ha detto la Corciulo «hanno avuto un’inadempienza di fondo per via dei mancati interventi di manutenzione sulla manutenzione degli acquedotti esistenti. La responsabilità sul tema dell’acqua è una battaglia politica che deve essere comune, a prescindere dagli schieramenti».

La politica, soprattutto in tema di utilizzo delle risorse, nelle parole della Corciulo non deve comportarsi in maniera populista, bensì deve agire anche in chiave pedagogica, insegnando ai cittadini quali sono i comportamenti virtuosi da tenere. A tal fine, infatti, il capogruppo di Sinistra Civica ha terminato il suo intervento facendo riferimento alle decisioni assunte dal neosindaco di Verona Damiano Tommasi, che per una corretta gestione dell’emergenza idrica ha firmato un’ordinanza secondo la quale fino al 31 agosto sarà vietato irrigare orti, giardini e campi sportivi, lavare automobili, riempire piscine e ogni altra attività che non sia strettamente necessaria ai fini del fabbisogno umano.

Da ultimo, il capogruppo PD Federico Proietti, nel rigettare un emendamento del centrodestra definito strumentale  – che prevedeva l’installazione delle casette dell’acqua di fronte a tutti i plessi scolastici del municipio, cosa attualmente non realizzabile poiché sul territorio sono presenti più di 150 plessi – ha ribadito alle varie perplessità espresse dall’opposizione, ricordando in particolare che, per quanto riguarda la mancanza di invio di autobotti a Casale Caletto da parte del Municipio, era dovuto ad un accordo di copertura con il confinante V Municipio, che ha provveduto a soddisfare l’esigenza idrica del quartiere tramite autobotti che stazionavano nel confinante quartiere di Tor Sapienza (autobotti cui potevano avere libero accesso gli abitanti di Casale Caletto); per quanto riguarda i rilievi mossi in ambito comunicativo, Proietti ha risposto che sulla pagina istituzionale del Municipio invece erano presenti tutte le informazioni necessarie alla cittadinanza, tra le quali i numeri di emergenza da chiamare, e che invece il Presidente e gli Assessori hanno utilizzato le loro pagine personali politiche di Facebook solo per informare costantemente la cittadinanza sull’evoluzione della situazione che via via si stava creando, e non per sostituirsi alle comunicazioni istituzionali del Municipio.

La Sposa di Maria Pia

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