Municipio V: la ratifica dei debiti fuori Bilancio “Somma Urgenza” allarma il Consiglio

In molti abbandonano l'aula durante la seduta del 23 giugno 2015. Delibera approvata a maggioranza
Alessandro Moriconi - 24 Giugno 2015

Nella seduta del Consiglio municipale del V, ieri 23 giugno 2015, si è votato il primo blocco di debiti fuori Bilancio, le ormai famose “Somme Urgenza” riguardanti affidamenti di opere sul territorio dell’ex Municipio Roma VI, quel Municipio che, è bene ricordarlo, aveva ritenuto tale procedura, poco trasparente ed inquinabile.

Ricordiamo che il ricorso alla “Somma Urgenza” è consentito dalla legge e ci si dovrebbe ricorrere quando accade un fatto di natura improvvisa, come una voragine, la caduta di un cornicione di una scuola, ancora eventi che su cui qualora non si intervenisse con immediatezza potrebbero costituire pericolo per persone e/o cose.
Del resto fatti recenti accaduti proprio nel territorio dell’ex Municipio VI raccontano dei disagi e danni economici a cittadini e commercianti di via A. Dulceri costretti quasi a chiudere le attività (c’è chi purtroppo lo ha fatto davvero) proprio perché il municipio adottò la via ordinaria anziché quella della Somma Urgenza che gli avrebbe consentito di chiudere la voragine che si era aperta affidando il lavoro ad una delle imprese già vincitrice di Gara Pubblica per la manutenzione ordinaria di Strade ed Edifici pubblici.

Ritornando alla seduta è stato approvato anche  un emendamento, proposto dalla maggioranza, al fine di liquidare delle spettanze ai progettisti.
Quando però si è passati alla discussione della delibera che riguarda debiti per circa 700.000 euro abbiamo assistito a strane prese di posizione e abbandoni dell’aula. Certo si potrà sempre dire “avevamo degli impegni a cui non potevamo sottrarci”.
Fatto sta che il primo ad uscire è stato il presidente del consiglio Pietrosanti, subito sostituito dal suo vice Sandro Santilli.
Ancora interventi, ancora differenziazioni che facevano tra l’altro notare l’assenza dell’assessore ai Lavori pubblici Veglianti il quale avrebbe potuto portare chiarezza agli interrogativi sollevati.

Quando poi si è passati al voto, forse anche a causa degli echi di quanto sta accadendo in Campidoglio, altri elementi della maggioranza non hanno partecipato al voto. Tra i desaparecidos anche i consiglieri Fabbroni e Piccardi.

Il risultato della votazione è stato: dieci a favore del pagamento dei debiti fuori bilancio, un astenuto (la Marchionni del Pd) e sei contrari (quattro del Centrodestra e i due del M5S ).

La prossima settimana si replica con la ratifica della delibera riguardante le “Somme Urgenza” effettuate sul territorio dell’ex Municipio Roma VII e non è difficile immaginare che andrà anche peggio, non fosse altro per il fatto che il Consiglio e la Giunta del Municipio Roma V è formato da molti consiglieri e assessori di provenienza ex VI.

Serenella

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  Commenti: 1

  1. antonio pietrosanti


    Caro Alessandro , solo per dovere di cronaca , non sono uscito per sottrarmi a nessun impegno, anche perché l’ eventuale diniego del Consiglio non sarebbe stato vincolante e tu lo sai bene ma soltanto per un impegno personale inderogabile . Dall’ inizio del mandato su 119 sedute le mie presenze in aula sono 118 .

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