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MUNICIPIO VII: La Rustica scrive al Sindaco

Il nubifragio del 4 febbraio è stata "la goccia" che ha fatto traboccare il vaso. "Basta con le promesse, basta con le parole, solo i fatti contano per le periferie!"

Egregio Signor Sindaco,

Oggi 04/02/2008 alle ore 6.00 circa su Roma si è abbattuto un nubifragio, le strade della capitale come al solito in caso di pioggia non hanno retto e si sono allagate. Questa è quasi la normalità per Roma, ma nei quartieri periferici questo avviene anche quando il tempo minaccia solo di piovere. Stamani alle 6.00 Roma Est e per l’esattezza alla Rustica, per poter circolare ci sarebbe voluto un gommone.



Su via Vitalini, all’altezza della fermata La Rustica Città, come altre volte già segnalato (anche al Signor Sindaco Veltroni) era praticamente impossibile passare in macchina ci si riusciva a fatica, l’acqua raggiungeva il livello degli sportelli, immaginiamo i poveri pendolari che a quell’ora del mattino si recano alla fermata per prendere il treno!?



O ti porti gli stivali da casa o aspetti che il livello dell’acqua si abbassi, ed al lavoro chi glielo spiega il motivo per cui si è arrivati in ritardo?



Chi te lo dà un permesso perché davanti alla fermata della Rustica c’era il laghetto “da Maranella”!



Ma la cosa non finisce di certo qui, proseguendo fino al sottopasso che collega via Petiti con Via della Rustica, bisogna innanzitutto complimentarsi con “TAV”, “RFI”, “ITALFERR”, ed infine “CONDOTTE”, questi signori hanno il merito di essere riusciti a creare la prima piscina olimpionica sotto una linea ferroviaria, una performance del genere meriterebbe un posto d’onore nel libro dei primati, e si cari amici che mi state leggendo, in un altro mondo, forse in “MATRIX”, qualcuno avrebbe imposto che il sottopasso fosse dotato di pompe e di un impianto di sollevamento per le acque piovane, visto che il suddetto sottopasso si trova ad un livello inferiore a qualsiasi altra costruzione nei paraggi.



Ma chiaramente noi viviamo nella realtà, non in “MATRIX” anzi non viviamo nemmeno della realtà, non quella a cui la maggior parte delle persone che mi leggono sono abituate, ma la realtà delle periferie, quella realtà che ti rende “figlio di un Dio minore” solo perché stai vicino o oltre al raccordo, ma Roma dove finisce?



La lunga mano del potere di Roma riesce a varcare i confini del raccordo quando si tratta di riscuotere le tasse dall’ICI alla tassa sulla spazzatura, ma non ci riesce quando si tratta di usare i soldi dei cittadini per i lavori di ordinaria manutenzione.



Vogliamo parlare delle nostre strade?



Mi risulta che da poco la soc. Romeo Gestioni si è aggiudicata il maxi-appalto da 576 milioni di euro, per la manutenzione delle strade del comune di Roma, ma le nostre buche, si perché ormai ognuno di noi alla Rustica si è affezionato talmente tanto alle buche da decidere di adottarne qualcuna, bene queste belle buchette sono sempre li, certo di tanto in tanto qualcuno viene a fare finta di richiuderle; Come è successo l’altra settimana, alcuni operai con camioncino, sono sbarcati con le pale tirato un po di asfalto e dopo averlo schiacciato bene bene con la pala, sono risaliti e ripartiti alla volta della buca successiva… 10 metri dopo la storia si ripete… 10 minuti dopo, la prima macchina che ci mette le ruote sopra si porta via “l’asfalto” che era stato posizionato con tanta cura ed amore. Il tratto di strada così trattato in breve si trasforma in un campo minato, con proiettili formati da brecciolino intriso di catrame, che si appiccica su tutte la macchine parcheggiate ai lati. Ma tutto questo viene rimesso a posto dalla prima pioggia che aiuta a ripulire il tutto, infatti la buchetta viene ripulita dalla fastidiosa presenza di asfalto fresco, e ritorna ad essere la nostra buchetta, ma a questo punto si comincia a notare che la piccolina è cresciuta, non è più la nostra buchetta di una volta…



Chiaramente questo mio racconto non è indirizzato agli ormai esasperatamente habitué della Rustica, ma ai signori in auto blu che per La Rustica non ci passano, allora signori, ma soprattutto Signor Sindaco Veltroni, perché non prende la sua bella macchinetta blu (pagata dai soldi dei suoi contribuenti, anche dagli abitanti della Rustica, ma ci unisco anche gli abitanti di tutte le periferie di Roma) e ci viene a fare visita, magari in un giorno come questo dopo un nubifragio e tenta di andare a prendere il treno alla fermata La Rustica Città.



Bene Signor Sindaco se per caso decidesse di mollare la campagna elettorale, e decidesse di venirci a trovare non si preoccupi dello stato di abbandono e di degrado che ci troverà, noi ormai nemmeno ci facciamo caso, non si preoccupi del livello di delinquenza elevato, non si preoccupi di vedere persone che frugano nei cassonetti della spazzatura, non si preoccupi se la sera abbiamo paura perché i nostri figli hanno deciso di fare un giro con gli amici ed è tardi ed ancora non tornano.



NOI a questo ormai ci siamo abituati, ed è per questo motivo forse che nessuno se ne preoccupa, alla lunga uno ci fa il callo e non fa più male. Quindi spero e mi auguro che Lei questo lo trovi preoccupante e magari ci faccia rientrare nell’olimpo della Roma “bene”, e faccia qualcosa per abbattere le barricate che si creano con il termine periferia, borgata…



Avrei molto altro ancora da dire ma non farei che altro che ripetermi, chiedo solo un’ultima cosa:

"Basta con le promesse, basta con le parole, solo i fatti contano per le periferie!"



Cordialmente

Luigi Gullì

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