Municipi:

Municipio VII: segnaletica bizzarra in via di Tor Tre Teste

In prossimità del Cantiere della Metro C

Riportiamo il testo della lettera inviata da Giovanni Giovannetti al Presidente del VII municipio e al Comandante del VII Gruppo dei Vigili Urbani sulla segnaletica orizzontale in via di Tor Tre Teste in prossimità del Cantiere della Metro C.

La Metro C è un bene, come ho avuto modo di porre l’accento in altre occasioni, sicuramente indispensabile per facilitare la mobilità della nostra città, ma la sua realizzazione non può giustificare sempre tutto e tutti.

La scelta del tracciato è stata già oggetto di critica e grazie al movimento dei cittadini di Tor Tre Teste si è riusciti, almeno in parte, ad ottenerne una modifica.

L’abbattimento dell’edificio posto all’angolo di Via Casilina – Tor Tre Teste è stato evitato, facendo slittare di pochi metri (sette per esattezza) la prevista stazione denominata Torre Spaccata.
In questo modo si è concesso ai cittadini di rimanere nella propria abitazione senza subire un evitabile esproprio, con tutte le prevedibili conseguenze.

La cantierizzazione comporterà sicuramente numerosi disagi che oltretutto si preannunciano più lunghi del previsto (cf. articolo su Abitare A del 15/05/2008). Si è disponibili a subirli purché si facciano scelte coerenti con il quotidiano dei residenti del luogo che non comportino altri disagi.

L’approntata segnaletica orizzontale di questi giorni è sicuramente una scelta errata che non facilita quanto affermato in precedenza.

Giorni fa, dopo tanto, veniva ridisegnata la segnaletica orizzontale (strisce bianche), questa si faceva notare per il modo “Astigmatico” in cui era stata disegnata; le strisce, infatti, erano affiancate da altre più scolorite.

La segnaletica, così fatta, faceva sorridere, ma almeno c’era anche se povera d’attraversamenti pedonali.

Ieri, 15 maggio dando seguito ad una Disposizione Dirigenziale, le novelle “strisce astigmatiche” venivano sostituite da quelle gialle, conseguenza dell’avvio della cantierizzazione per i lavori della Metro C.

La nuova segnaletica, cosa lodevole, ha previsto anche un percorso pedonale da sempre atteso considerato che la Via di Tor Tre Teste, in questo tratto prossimo alla Casilina è strettissima e già molto trafficata. Oltretutto, considerate le macchine parcheggiate lungo la strada, si è costretti ad invadere la carreggiata bloccando le auto.

Il nuovo percorso pedonale è giustamente obbligatorio per i pedoni, peccato che sia stato realizzato nel lato non abitato, dove sono presenti alcune attività artigianali e le stesse strisce per l’attraversamento sono state disegnate in prossimità di un benzinaio, mentre le abitazioni sono poste molto prima.

La presenza delle abitazioni dove risiedono anche numerosi bambini e la realizzazione, quasi completata della chiesa evangelica con un flusso di gente richiede la presenza di strisce pedonali sicuramente prima di quelle realizzate.

Fa sorridere, per non dire altro, il fatto che si deve passare sul lato opposto alle abitazioni, attraversare la strada come ora previsto in luogo distante dall’effettivo abitato, tornare indietro camminando nella carreggiata destinata alle macchine.

Che senso ha l’obbligo di passare sul lato opposto nel percorso pedonale se poi devo passare nella carreggiata?

Sicuramente saranno citati Codici Stradali e studi particolari a giustificazione di quanto deciso, si affermerà che il percorso pedonale è a servizio della fermata Atac

Rimane certezza, che la realtà del luogo smentisce la decisione presa e basterebbe frequentare il posto per qualche ora nella giornata per rendersene conto.

Purtroppo questa parte del Municipio, posta a confine, è dimenticata da tutti, abbiamo avuto una dimostrazione di ciò già, quando abbiamo posto il problema della fermata Metro messa in opera considerata ricadente in altro Municipio a causa del suo nome (Torre Spaccata).

Mi auguro, con urgenza, che quanto realizzato e in fase di completamento sia rivisto immediatamente e il percorso pedonale sia spostato sul lato, opposto e le strisce pedonali siano disegnate anche in prossimità delle abitazioni.

Questa modifica non credo comporti un costo proibitivo, e sicuramente non più di quanto si è speso per fare prima le strisce bianche e poi quelle gialle.

Sicuramente in questo modo si realizzerebbe un corretto servizio alla cittadinanza, evitando l’equivocità che si è invece realizzata.

Giovanni Giovannetti

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