

Sono residente in Via Mario Broglio e lavoro a Piazza Euclide.
Ho scelto da 1 anno di fruire dei servizi di trasporto pubblico, decidendo di lasciare il mezzo privato in garage e dallo scorso febbraio ho sottoscritto l’abbonamento annuale all’ATAC.
Per andare e tornare da lavoro prendo il 654, la metro A e la Roma Viterbo, evitando (come suggerito dal sito ATAC) di produrre 6208 grammi di CO2 (3104 per le due tratte).
Purtroppo, però, il servizio fornito dalla linea 654 è pessimo: transita ogni 21 minuti circa e con orari che definirei "ballerini".
Oltre al mancato rispetto degli orari segnalo anche la diversità della programmazione oraria pubblicata sul sito rispetto a quella esposta al capolinea e una alta frequenza di corse saltate (disagio certo allorché gioca la Roma). (Prossimo disagio molto probabile: 7 maggio, c’è Catania-Roma).
In altre parole, ho fatto l’abbonamento, quindi ho scelto di usare il mezzo pubblico e il 654 è un autobus necessario (visto che è l’unico) per tornare a casa.
Ma gli orari “ballerini” e comunque tali da creare lunghe attese fanno scaturire una domanda: perché non valutare, in tempi stretti, di prolungare la linea 503 (più efficace – transita ogni 15 minuti – e più efficiente – è abbastanza rispettosa degli orari programmati) fino alla zona di Osteria Del Curato 2, prevedendo il transito su Via Burri, Piazza Peikov, Via Borglio?
Da notare che la linea 503 è l’unica che ci mette in collegamento con la scuola elementare di Via Alessandro della Seta, nella quale sono iscritti 3 miei bambini. O forse per andare a scuola (colloqui con gli insegnanti, con la segreteria, in caso di necessità qualora i bambini uscissero o entrassero fuori orario), dobbiamo usare il mezzo privato?
Domande da girare ai nominandi organi preposti. Un modo buono per iniziare la legislatura favorendo i cittadini.
Roberto Tosi
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