Municipio XI: al via il maxi progetto per l’illuminazione pubblica

Si tratta di un intervento da oltre 1 milione di euro, finanziato con l’assestamento di bilancio del luglio 2024 e inserito nella prima fase del Piano Periferie lanciato da Roma Capitale

Dopo anni di attese e promesse disattese, a Piana del Sole, nel Municipio XI, arriva finalmente una buona notizia: il progetto per completare l’illuminazione pubblica è stato approvato.

Si tratta di un intervento da oltre 1 milione di euro, finanziato con l’assestamento di bilancio del luglio 2024 e inserito nella prima fase del Piano Periferie lanciato da Roma Capitale.

Le strade interessate – un reticolo di vie fino a ieri parzialmente o totalmente prive di illuminazione – sono via Montegioco, via Cigliè, via Gorzegno, via Gambasca, via Guarene, via Monferrato, via Maurisengo, via Alto e via Battifollo. In totale, oltre 2 chilometri di nuova luce pubblica.

Un passo avanti che va ben oltre i lampioni: si parla di sicurezza, vivibilità e dignità urbana, in quartieri spesso dimenticati. L’intervento sarà gestito da Risorse per Roma, che curerà l’intera procedura di gara e la realizzazione dei lavori.

immagine di repertorio

Ma non finisce qui. Con lo stesso meccanismo – che consente di trasferire a Roma Capitale gli oneri concessori depositati dai consorzi cittadini (Acru) – sono già stati affidati altri due progetti nel Municipio IX: uno a Castel di Leva, lungo via di Tor Chiesaccia, per un valore di circa 400 mila euro, e uno a Porta Medaglia, nell’ultimo tratto di via Corrado Parona, per circa 280 mila euro.

«Il riavvio delle opere di urbanizzazione nelle Zone O e nei toponimi per noi è fondamentale», ha dichiarato Maurizio Veloccia, assessore capitolino all’Urbanistica. «Stiamo investendo risorse concrete – anche quelle derivanti dalle sanatorie dei condoni – per portare servizi essenziali là dove mancavano da decenni. L’illuminazione pubblica non è solo un’opera tecnica, ma uno strumento di equità urbana e sociale

Il Piano Periferie annunciato dal Campidoglio prevede una dotazione iniziale di 100 milioni di euro: una cifra importante, che segna un’inversione di rotta dopo anni di immobilismo. Un lavoro reso possibile anche grazie alla collaborazione con i consorzi di autorecupero, cittadini organizzati che da anni si battono per far uscire le periferie dal degrado.

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