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Nasce il Festival dell’Olio di Roma IGP: storia, riti antichi e sapori nella capitale

In occasione del Natale di Roma, un mese di eventi diffusi tra degustazioni, masterclass, laboratori per le scuole e visite ai gioielli nascosti della Capitale. A chiudere il Festival, il Premio L'Eterno

C’è una novità nel calendario delle celebrazioni per il Natale di Roma: nasce il Festival dell’Olio di Roma IGP, una rassegna diffusa che per tutto il mese trasforma la città in palcoscenico del suo patrimonio agricolo e culturale più antico.

Degustazioni, masterclass, showcooking, laboratori per le scuole, visite guidate ai tesori nascosti della Capitale: un programma pensato per coinvolgere romani e visitatori in un percorso che unisce gusto, storia e identità.

Il legame con il Natale di Roma non è casuale. Secondo la tradizione, Romolo tracciò il solco sacro e fondò la città il 21 aprile del 753 a.C., scegliendo una data già consacrata alle antiche celebrazioni agricole.

Il Consorzio Olio di Roma IGP ha voluto rievocare in chiave contemporanea i Palilia — un’antichissima festa pastorale della religione romana dedicata alla terra e agli ulivi, nata per purificare le greggi, benedire i villaggi con un ramoscello d’ulivo, gesto di protezione e prosperità. L’olio, insomma, come filo rosso che attraversa millenni di storia urbana e rurale.

Il nastro rosso è stato tagliato il 10 aprile all’Auditorium Parco della Musica, in occasione del Festival del Verde e del Paesaggio, con masterclass di degustazione e laboratori sensoriali dedicati all’Olio di Roma IGP.

Il Festival si sposta poi a Verona per il Vinitaly (12–15 aprile), prima di tornare nella Capitale con il progetto “Generazione O” (16–17 aprile): laboratori pensati per studenti di scuole superiori e università, con quiz interattivi, degustazioni guidate e spettacoli comici, capaci di raccontare l’olio con un linguaggio vicino al mondo dei giovani.

Il weekend del 18 e 19 aprile è stato tra i momenti più intensi: una visita guidata al Monte dei Cocci — la collina artificiale di Testaccio formata da milioni di frammenti di anfore che trasportavano olio e vino — ha introdotto una masterclass sull’abbinamento tra olio, formaggi e vini del territorio.

Nel pomeriggio, al Villaggio Appia Run presso le Terme di Caracalla, sport, gusto e cultura si sono incontrati in un percorso che celebra il benessere e la convivialità romana.

La domenica è invece dedicata alla ventisettesima edizione della Roma Appia Run: partendo dal Parco Archeologico del Colosseo, lungo la via Appia Antica, ogni passo diventa occasione per riscoprire come patrimonio culturale e gastronomico si intreccino nella vita quotidiana della città.

Lunedì 20 aprile il Tempio di Adriano ospita l’esposizione dei produttori Olio di Roma IGP, masterclass di assaggio, showcooking e talk per approfondire “Le vie dell’Olio di Roma” — i percorsi di oleoturismo nel territorio laziale. La giornata si chiude con una serata di gala a Villa Silvestri Rivaldi, gioiello rinascimentale tra via del Colosseo e i Fori Imperiali, per una celebrazione delle eccellenze italiane e della cultura mediterranea in uno dei contesti più eleganti della città.

Il gran finale è fissato per il 21 aprile, giorno del Natale di Roma: la Curia Iulia nel Parco Archeologico del Colosseo diventerà palcoscenico del Premio L’Eterno, riconoscimento a personalità, enti e produttori che contribuiscono a diffondere la cultura dell’olio extravergine e l’identità romana nel mondo.

La giornata includerà anche visite guidate all’Oliveto del Palatino e momenti di degustazione, in una rievocazione dei Palilia che fa dell’olio elemento di protezione, prosperità e memoria collettiva.

“Il Festival dell’Olio di Roma IGP rappresenta per noi un’iniziativa strategica, volta a rafforzare la reputazione di una produzione che è espressione autentica della qualità e dell’identità del nostro territorio”, ha dichiarato David Granieri, Presidente del Consorzio Olio di Roma IGP e Presidente Coldiretti Lazio. “Crediamo che questo evento diffuso possa rappresentare una concreta occasione di sinergia tra istituzioni, imprese e mondo della cultura, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa di futuro, orientata alla qualità, alla sostenibilità e alla crescita del territorio.”

Sulla stessa lunghezza d’onda Tiziana Torelli, vicepresidente del Consorzio: “L’olio extra vergine di oliva è parte integrante della nostra storia: un simbolo che attraversa i secoli e che ancora oggi racconta identità, tradizione e qualità. Con questo Festival vogliamo non solo promuovere un’eccellenza agroalimentare, ma custodire e trasmettere un patrimonio culturale vivo, capace di coniugare storia e futuro, nel solco della Dieta Mediterranea e della tradizione della Cucina italiana.”

I luoghi: i gioielli nascosti di Roma come scenari del Festival

Uno degli elementi più originali del Festival è la scelta delle location: non spazi fieristici o contenitori neutri, ma i luoghi più evocativi e meno usurati della Capitale. Palazzo Valentini con i suoi sotterranei archeologici dove si scorgono resti di domus romane; le maestose colonne corinzie del Tempio di Adriano; il Lapis Niger nel Foro Romano, con le sue iscrizioni millenarie accanto al fico, all’olivo e alla vite che ne abbelliscono il paesaggio; la Curia Iulia, cuore politico del mondo antico.

E ancora Villa Silvestri Rivaldi, palazzo cinquecentesco che conserva la Sala degli Imperatori della bottega di Perin del Vaga, rimasta nascosta per secoli sotto strati manutentivi e ora al centro di un cantiere pilota dell’Istituto Centrale del Restauro.

Il Festival nasce con il supporto istituzionale di Roma Capitale, Regione Lazio, Arsial, Parco Archeologico del Colosseo e Camera di Commercio di Roma. Per seguire il programma completo e iscriversi agli eventi aperti al pubblico: www.olioromaigp.it/festivalolio

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