Municipi:

Nessun segnale dal Campidoglio per garantire il diritto alla partecipazione

Anche dopo la manifestazione a piazza dell'Aracoeli delle associazioni e dei comitati dei cittadini

Il 14 giugno si è svolta a Piazza dell’Ara Coeli la manifestazione di 40 Associazioni, Comitati di Quartiere, Reti municipali insieme alle Associazioni ambientaliste Italia Nostra, WWF e Verdi Ambiente e Società per rivendicare il diritto dei cittadini a partecipare alle scelte del Comune come prescrivono le normative europee.

Le risposte del Comune sono state deludenti a dimostrazione che non vi è alcuna volontà politica di fornire strumenti concreti per una reale e completa partecipazione.

Si preferisce continuare a dare rappresentazioni ed immagini non reali di una città nella quale tutto funziona e tutti sono contenti.

Il giorno prima, su sollecitazione del Sindaco, i tre Assessori che dovrebbero realizzare i processi partecipativi ( prima di portare delibere o accordi di programma al voto) Dario Esposito per l’Ambiente, Roberto Morassut per l’Urbanistica e Dante Pomponi per il Regolamento e la Casa della Città, hanno convocato una delegazione delle Associazioni organizzatrici per comunicare le seguenti situazioni:

– il Regolamento della Partecipazione non viene applicato in quanto, secondo non si sa quale interpretazione, può partire solo dopo l’approvazione in Regione del nuovo Piano Regolatore, non solo, ma risulta che anche il Segretario Generale Gagliani Caputo lo blocca in quanto lo collega alla mancata apertura della “Casa della Città”- Si è così appreso che il Segretario Generale ha più potere del Sindaco e del Consiglio comunale. Cosa ben poco credibile.

– Naturalmente non è stata data alcuna assicurazione di realizzare subito la Casa della Città in quanto si parla di sistemarla nel Campidoglio 2 e cioè se ne riparla nel 2010. Viene offerto solo uno spazio all’EUR concesso gratuitamente dalla Camera di Commercio, ma solo per fare riunioni.

Marcello Paolozza

Nel pomeriggio di ieri, durante la manifestazione, si è ottenuto un incontro con alcuni Capi gruppo del Consiglio comunale dell’Ulivo, di Rifondazione, dei Verdi e della Sinistra Democratica. Anche in questo confronto non si è ottenuto alcun impegno se non quello di fare arrivare al voto la Delibera d’iniziativa popolare contro l’Elettrosmog per il piano regolatore delle antenne.

E’ stato chiesto di riportare la legalità in Consiglio non facendo passare alcuna delibera al voto se prima gli Assessori non abbiano avviato e garantito un processo d’informazione e di partecipazione con i cittadini, ma non si sono ottenute risposte in merito da nessuno dei Capi gruppo presenti.

Purtroppo è confermato che oggi a Roma non esiste la possibilità di ottenere quei diritti che i cittadini di numerose nazioni europee hanno da tanti anni e che garantiscono la dignità di essere “cittadini” e non “sudditi”- Altro che “Modello Roma” da portare a livello nazionale.

Al più presto Associazioni e Comitati s’incontreranno di nuovo per continuare questa importante azione civile sia per tutelare gli interessi pubblici che per riconquistare quegli spazi di democrazia diretta che man mano stanno scomparendo.

Si valuterà insieme se esista la necessità di agire anche in sedi giudiziarie per verificare l’esistenza di violazioni di legge.

Per informazioni e adesioni e.mail: cittainrete@yahoo.it; ecomobilita@gmail.com; romambiente@yahoo.it

Tel 06 3244711 06 45439118 333 3613682

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