New Space Economy European ExpoForum: i principali protagonisti mondiali del settore spaziale a Fiera Roma

Un mercato in espansione di cui si sondano le sempre maggiori potenzialità
Cristina Colaninno - 9 Dicembre 2019

Il forte aumento del budget destinato all’Esa – Agenzia spaziale europea e i risultati ottenuti dalla delegazione italiana guidata dal sottosegretario Riccardo Fraccaro alla Ministeriale, attestano il ruolo dell’Italia come potenza spaziale mondiale. Su questa linea, si tine dal 10 al 12 dicembre a Fiera Roma la prima edizione di New Space Economy European ExpoForum, manifestazione ideata e organizzata da Fiera Roma e Fondazione Edoardo Amaldi. Il primo evento dedicato a 360 gradi all’economia dello spazio, una tre giorni in cui gli attori della New Space Economy e della Old Economy si incontreranno e confronteranno per ragionare sulle nuove potenzialità dell’ecosistema spaziale. Ospite d’eccezione l’astronauta Samantha Cristoforetti.

Un importante momento per proseguire la riflessione sarà la sessione plenaria “High level forum Round table on Cmin19”, in programma martedì 10 dicembre alle ore 10.20, dove prenderanno la parola sul tema, moderati dalla Direttrice di Formiche e Airpress Flavia Giacobbe, il Direttore generale ESA Johann-Dietrich Wörner e i vertici delle principali Agenzie spaziali europee: il Presidente Asi Giorgio Saccoccia, il Presidente Cnes Jean-Yves Le Gall, il President IAF Pascale Ehrenfreund, il Capo dell’Ufficio spaziale svizzero Renato Krpoun e il Direttore di Cdti Juan Carlos Cortes.

Le sinergie e le azioni comuni che il mondo spaziale può intraprendere assieme a quello istituzionale, accademico e commerciale sarà invece oggetto del “Global Space Economic Forum”, organizzato da Esa nella giornata dell’11 dicembre, con la presentazione di alcune delle collaborazioni industriali sviluppate in settori quali sicurezza informatica, guida autonoma, innovazione urbana e marittima.

Fresco Market
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“Investire sullo spazio – commenta Roberto Battiston, Fondazione E. Amaldi, Chair del Comitato scientifico di New Space Economy European ExpoForum – significa investire sul futuro, anche in termini di miglioramenti concreti della vita sulla terra, dal settore della medicina a quello dell’agricoltura, passando per la mobilità e la sicurezza. La quasi totalità dei settori economici si interseca più o meno direttamente con lo spazio e la sua economia e l’Italia ha una filiera completa nel settore spaziale e ricopre un ruolo di leadership in Europa, confermandosi terzo contributore dell’Esa, nonché uno dei pochi Paesi capaci di fornire tecnologie e programmi in tutti i comparti (Scienza, Esplorazione e osservazione dell’Universo, Osservazione della Terra, Lanciatori, SSA (sicurezza), Telecomunicazioni, Navigazione e nuove tecnologie). Gli investimenti nel settore spaziali fatti negli ultimi 5 anni, culminati con le importanti decisioni appena prese alla Ministeriale Esa del 2019, danno all’Italia una straordinaria occasione di cogliere i benefici della New Space Economy. Come Fondazione Amaldi, con il lancio di questa manifestazione, ci siamo impegnati a dare il nostro contributo per promuovere questa eccezionale opportunità”.

La new space economy muove a livello globale circa 350 miliardi di dollari ed ogni euro investito ha un ritorno finanziario tra i 6 e gli 11 euro, gli analisti di  Morgan Stanley hanno stimato che l’economia spaziale crescerà più di 1 trilione di dollari entro il 2040 e potrebbe valere fino a quasi 2 trilioni.

Dal 2000 ad oggi sono circa  6,3 i miliardi di dollari investiti dai circa 250 venture capital in attività e startup legate allo spazio. L’Italia continua a essere il terzo partner dell’ Esa in termini di contributi, con 2,282 miliardi pari al 15,9%. È preceduta dalla Germania, che con 3,294 è il principale contributore al budget dello spazio europeo (22,9%), e dalla Francia, seconda con un contributo di 2,664 miliardi (18,5%).

Il settore aerospaziale nel Lazio (unica regione italiana che contiene l’intera filiera) coinvolge 5 università, 3.000 tra professori e ricercatori, 10 centri di ricerca pubblici e privati, 6 parchi scientifici. Insieme a circa 250 aziende con oltre 23mila addetti e più di 5 miliardi di euro di fatturato, di cui 1,6 destinati all’export. Un peso nel panorama nazionale del settore attestato dal fatto che il Lazio è Regione guida tra quelle che hanno dato vita al piano nazionale per la Space Economy.

I tre giorni di lavori in fiera di Roma saranno dedicati a New Mobility & Data Analytics; Future Markets & New Space Economy; New Finances & New Services: si svilupperanno con sessioni di approfondimento parallele, alle quali prenderanno parte i massimi esperti di settore provenienti da tutto il mondo. Tra gli altri: il Technology transfer programme executive della NASA Daniel Lockney, il Vicepresidente di SpaceX Tim Hughes, lo Scienziato Capo dell’Australia Occidentale Peter Klinken la Direttrice dell’Istituto Internazionale di Legge Spaziale Lesley Jane Smith. E, ancora, Yossi Yamin, Direttore di Space Pharma, Carlo des Dorides, Direttore esecutivo di GSA, Nicola Bassan, Vicedirettore associato Ricerca e Innovazione di Fincantieri, Roberto Cingolani, CTO & CIO di Leronardo, Donato Amoroso, CEO Thales Alenia Space Italia, Massimo Comparini, CEO eGeos, Giuseppe D’amico, Direttore incaricato Satcen, Luigi Pasquali, CEO Telespazio, Giovanni Sylos Labini, CEO Planetek.

L’intero programma è consultabile sul sito: www.nseexpoforum.com.


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