In un’intervista dello scorso anno, alla domanda sui suoi progetti futuri, Carlo Alighiero rispose che stava leggendo molto per poter trovare un buon testo da rappresentare al teatro Manzoni.
La lettura ha dato i suoi frutti. L’attore-regista che al cinema ha lavorato insieme a Tomas Milian, Luc Merenda e Mel Ferrer, ed è stato diretto anche da Dario Argento nel
Gatto a nove code, ha tradotto dalla lingua originale, il francese, Ninà, un triangolo moglie-marito-amante del commediografo marsigliese Andrè Roussin.
Roussin, che era anche attore, trionfò con le sue commedie negli anni 40-50. La sua “Ninà”, in scena al teatro di via Monte Zebio dal 28 ottobre al 23 novembre, è caratterizzata dai profili di tre personaggi del tutto particolari.
Primo fra tutti un eroico colonnello, ex-legionario, Gerard De Vigny, un uomo che si gode la vita e le donne degli altri. Ma nella sua esistenza sta prendendo sempre più il sopravvento l’insoddisfazione e la malinconia: nessuna amante è veramente sua.
Poi colei che dà il titolo alla commedia, Ninà Tessier, una donna piena di vita, slancio e impeto, sempre pronta a condire ogni aspetto quotidiano con la sua incontenibile ironia.
Infine Andrè Tessier, il marito di Ninà, un buon uomo che ha un particolare concetto dell’amore. Andrè, infatti, è deciso ad uccidere l’amante di sua moglie, ma quando scopre l’inquietudine e la depressione del
tombeur-de femmes, il colonnello Gerard De Vigny, cambia idea. In lui nasce un sentimento di ammirazione e una complicità nei confronti di Gerard.
Andrè Tessier è interpretato proprio da Carlo Alighiero il quale ha affidato la parte dell’esuberante Ninà, ad una donna travolgente e irrefrenabile come Edy Angelillo. Scelta azzeccata: Edy ha reso benissimo.
La scelta, invece, su chi dovesse assolvere al ruolo dell’amante è caduta a sorpresa su un bravo ragazzo e affatto conquistatore, un volto noto della tv: Fabrizio Frizzi.
Vedendo la commedia si capisce chiaramente che anche questa volta ha avuto ragione Carlo Alighiero. Fabrizio, svestito dei panni a volte artefatti confezionati per il tubo catodico, ha indossato con disinvoltura la giacca da camera per dare vita a un personaggio che nella finzione scenica sembra il suo perfetto contrario. Ma si sa, per diventare bravi attori bisogna interpretare ruoli che non ci appartengono.
E Fabrizio sta sulla buona strada. Grazie anche alle scelte di Carlo Alighiero, queste sue apparizioni sceniche, in una dimensione più reale, tra un’apertura di botola e l’altra, non possono che giovare alla carriera del presentatore tv.
Teatro Manzoni
Via di Monte Zebio, 14/c – tel: 063223634
Ninà, di Andrè Roussin – dal 28 ottobre al 23 novembre
con Carlo Alighiero, Fabrizio Frizzi, Edy Angelillo, Giovanni Ribò, Claudio Spadola
scene Giuseppe Grasso, costumi Irene Corda, musiche e canzoni Enzo De Rosa
traduzione, adattamento e regia Carlo Alighiero
Una produzione A.T.A. Teatro
Ufficio Stampa Valeria Buffoni –
valebuf@yahoo.it
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