No al silenzio sulle aggressioni neofasciste

Manifestazione a Roma, il 7 luglio, per non dimenticare i gravi fatti di Villa Ada

Dopo le aggressioni di stampo neofascista che hanno avuto luogo il 28 giugno a Villa Ada al termine del concerto della Banda Bassotti si è tenuta sabato 7 luglio una manifestazione di protesta partita da Santa Emerenziana e giunta a piazza Vescovio per richiamare l’attenzione sul pericolo rappresentato dalla continue aggressioni fasciste, che da troppo tempo si avvicendano nella città di Roma e nelle sue vicinanze, un filo rosso di violenza che riporta alla mente la morte di Renato Biagetti avvenuta all’alba del 27 agosto scorso sul litorale di Focene all’uscita da una dancehall reggae. Parrebbe sia diventata una moda tra gruppi neofascisti l’attacco post-concerto, a Villa Ada per fortuna non ci sono state vittime ma non si può permettere che su fatti tanto gravi come questi cali il silenzio.

Un video sulla manifestazione girato da Sensinverso

http://www.youtube.com/watch?v=0scfY7S7Fbs

Le indagini sulla morte di Renato sono attualmente in corso, seppur tra le mille difficoltà che i familiari, gli amici e i compagni di Renato si trovano ogni giorno ad affrontare. Per questo ragazzo che ha dovuto lasciare la sua vita e i suoi sogni quella notte di agosto a Focene è nata un’associazione culturale chiamata appunto “I sogni di Renato”, esiste inoltre un blog (http://veritaperrenato.noblogs.org) ed è stato anche prodotto un cd “Dancehall contro il fascismo” dal progetto musicale indipendente Renoize.

Purtroppo però tutte queste cose non restituiranno certo Renato e le altre vittime di aggressioni fasciste all’amore dei loro familiari e dei loro amici. Morire è una di quelle cose che si fanno una volta nella vita e morire di fascismo non è accettabile in un paese che si definisce civile.

A Villa Ada tre persone hanno riportato contusioni e ferite multiple di arma da taglio, con conseguenze solo per caso non letali, oltre ai feriti molti ragazzi (e non solo) sono stati soccorsi in evidente stato di shock. In risposta a tutto questo il coordinatore di Forza Italia Giovani del Lazio aveva lanciato la proposta di unire tutti i movimenti politici in un grande concerto antifascista a Villa Ada ma sulla faccenda si sono levati unanimi i commenti contrari di Fabrizio Nobile, segretario romano del Pdci e capogruppo dei Comunisti italiani in Campidoglio e quello di Daniele Andreazzi, Coordinatore della FGCI di Roma che hanno rispettivamente commentato: “Quanto accaduto a Villa Ada è stato un intollerabile atto squadristico di matrice neofascista. L’ennesima conferma, dopo mesi che lo denunciamo, che a Roma si muovono liberamente organizzazioni fasciste illegali e pericolose. Ci auguriamo che le istituzioni competenti identifichino al più presto gli autori del raid e, senza tentennamenti, stronchino l’attività di questi gruppi e chiudano le loro sedi. A quelle forze politiche che vogliono organizzare un concerto bipartisan contro l’odio, diciamo che non siamo disponibili a iniziative comuni con chi da sempre agita lo spauracchio del pericolo “rosso” in questo Paese definendo criminali i comunisti. L’aggressione a Villa Ada è di chiaro stampo fascista. Rinnoviamo inoltre la nostra solidarietà all’Arci, come ho già fatto venerdì recandomi di persona sul posto, affinché prosegua con la programmazione dei suoi concerti. Concerti che, come tutti quelli dell’estate romana, sono aperti all’intera città, tranne a coloro che vanno per aggredire il pubblico”

Ancora più critico Andreazzi nella sua dichiarazione: “E’ quanto meno assurdo che oggi alcune forze politiche liquidino quanto è accaduto a Villa Ada con la richiesta di un concerto bipartisan contro l’odio! Lo è soprattutto perché queste stesse forze politiche sono quelle che hanno manifestato in piazza con la Fiamma Tricolore ed hanno condiviso il Family Day con Forza Nuova, pertanto la FGCI di Roma rilancia, contro un qualsiasi concerto insieme alla destra, la sua proposta di monitoraggio e di drastico intervento nei confronti di queste organizzazioni fasciste illegali e pericolose. Non saremo di certo pronti a condividere una campagna solo demagogica e populista al fianco di alcune formazioni politiche che condividono gran parte del loro programma con la destra estreme ed eversiva. Va invece tutta la solidarietà della Federazione giovanile all’ARCI, che come sempre lavora splendidamente sul territorio e che invitiamo a non mollare e perseguire i suoi obbiettivi politico – sociali”.

La mattina del 7 luglio un gruppo antifascisti romani ha anche occupato l’assessorato alle politiche giovanili di Jean Leonard Touadi per manifestare dissenso rispetto a una politica che pubblicamente dichiara condannabili le azioni dei gruppi di estrema destra ma che contemporaneamente li appoggia assegnando loro spazi di organizzazione. I ragazzi avevano chiesto conto all’assessore e alla giunta capitolina dell’assegnazione di spazi a gruppi di destra come «Foro 753» e dell’associazione «Fratell Mattei», denunciando «l’equidistanza del Campidoglio, che con questi atteggiamento consegna la città ai fascisti». L’assessore ha risposto che dal Comune non c’è stata nessuna ambiguità e che l’aggressione a Villa Ada è stata immediatamente definita fascista. «Apriremo anche un tavolo di discussione sull’assegnazione della sede di ‘Foro 753’ – ha detto Touadi – e realizzeremo un monitoraggio sulle sedi assegnate ai gruppi di destra». Gli occupanti hanno anche chiesto al Comune la tutela legale per i 4 indagati per i fatti di Villa Ada, tutti giovani di sinistra, ma Touadi si è riservato di conoscere prima gli atti giudiziari.

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