Non ti conosco più, al Teatro Manzoni con Fabrizio Frizzi

Un altro volto noto del piccolo schermo che calca un palcoscenico
di Riccardo Faiella - 10 Novembre 2007

1- C. Alighiero, E. Angelillo e F. Frizzi

Ormai è diventata una norma, quasi un fenomeno incontrollabile, come l’immigrazione. Sempre più personaggi noti del piccolo schermo vengono presi dalla fobia di calcare un palcoscenico teatrale. Chissà da cosa saranno mossi.
Forse sono alla ricerca di nuove esperienze o semplicemente desiderano provare la forte emozione di recitare davanti a un pubblico. Può anche darsi che sia un giusto percorso artistico che è utile e necessario percorrere o un voler dimostrare che anche chi lavora in tv sa recitare. Oppure, più materialmente accettano di calcare la scena per sfruttare la notorietà del loro passaggio televisivo.
E se dietro a tutto questo, invece, c’è un serio problema? Che siano tutti dei “drogati catodici” costretti a rifugiarsi in teatro per disintossicarsi?
Allora è vero: la televisione non fa male solo a chi la guarda, ma anche a chi la fa.
Ma no, noi siamo romantici. Sicuramente questi passaggi sono dimostrazioni d’amore: chiunque lavori davanti alle telecamere è profondamente innamorato del teatro. Come mi disse Corrado Tedeschi: la tv è la moglie, rappresenta la sicurezza; il teatro è l’amante e rappresenta la passione.

Comunque, come non mai la porta dalla quale entriamo in un teatro è sempre più comunicante con quella della televisione.
Così ti ritrovi dalle parti di viale Mazzini (proprio vicino alla Rai!), varchi la soglia del Teatro Manzoni di via Monte Zebio e vedi la piacevole e simpatica figura di Fabrizio Frizzi al centro del palcoscenico: “Ma come? I soliti ignoti lo fanno qui oppure stanno provando? Cominciamo bene?”.

Per fortuna Fabrizio non è solo. Con lui ci sono Carlo Alighiero e Edy Angelillo. Tutti i dubbi svaniscono: non ci siamo sbagliati, stiamo in teatro e senza timore alcuno possiamo goderci la commedia brillante ‘Non ti conosco più’, di Aldo De Benedetti, in scena dal 30 ottobre al 25 novembre.

In un ambiente alto borghese romano, Fabrizio Frizzi interpreta Paolo Malpieri, un uomo che sta vivendo un dramma coniugale: sua moglie Luisa (Edy Angelillo) non lo riconosce più e lo vuole cacciare di casa. Disperato Paolo chiama il medico psichiatra Alberto Spinelli (Carlo Alighiero) il quale diagnostica, per la signora, un vuoto di memoria. Si tratta di una semplice “epistassi fisionomica” che sarà, si spera, limitata nel tempo.
Infatti, la signora Luisa appena sente la voce del professore guarisce subito, ma ha un po’ di confusione: pensa che suo marito sia il medico e non il povero Paolo.
La situazione si complica. Paolo è sempre più stravolto mentre il professore è eccitato nel ritrovarsi, tra le mani, un caso così interessante.

Edy Angelillo è brava e simpatica nella sua Luisa. Come del resto Fabrizio Frizzi, che ha fatto tanta televisione, ma anche teatro. E questa non è la sua prima volta. Carlo Alighiero, che ha curato anche la regia, non ha bisogno di elogi. Il suo talento è noto. In questa occasione, poi, nel finale ha fatto vivere l’amara solitudine di un single che avverte forte la mancanza di una donna al suo fianco. Una consapevolezza risvegliata dalla bella Luisa e dalle sue attenzioni che, si lascia intuire, avranno un seguito.

Gli altri interpreti sono Massimo Abbate, Annalisa Amodio, Barbara Begala e Lucia Ricalzone. I costumi sono di Irene Corda. Le musiche e le canzoni sono state elaborate da Enzo De Rosa e Carlo Alighiero. Il disegno luci è di Mirco Maria Coletti.

Teatro Manzoni, via di Monte Zebio – 14/c – tel.: 063223634
30 ottobre – 25 novembre
Martedì – venerdì ore 21; sabato ore 17 e 21; domenica ore 17.30

Dar Ciriola

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