La “Notte dell’Onestà” del Movimento Cinque Stelle

Sabato 24 gennaio a piazza del Popolo Beppe Grillo ha radunato i suoi seguaci per una promuovere la "cittadinanza attiva e senso civico”

Piazza del Popolo inizia a riempirsi fin dal primo pomeriggio di sabato 24 gennaio di attivisti, sostenitori e semplici passanti.
Sul versante est, dove si affaccia Villa Borghese, è sistemato un palco semplice e non troppo grande. Col passare dei minuti la piazza diventa sempre più piena, aumentano le bandiere del Movimento 5 Stelle, e si intravedono alcune felpe con la scritta “ReLoveution”, emblema del Movimento.

Alle 16.30, puntuale, inizia la “Notte dell’Onestà”.
La prima a salire sul palco è Paola Taverna, che presenta Enrico Montesano. L’attore romano scherza, tiene un brevissimo show personale sui disagi che si vivono quotidianamente a Roma, e poi passa la parola a Di Battista, al magistrato Ferdinando Imposimato e agli altri ospiti della serata.

Il nodo centrale di tutto l’incontro è la battaglia che il movimento di Beppe Grillo combatte per “riportare l’onestà nelle istituzioni”.
Si parla degli scandali che nell’ultimo anno hanno attraversato il Paese e la Capitale, dall’Expo al Mose fino ad arrivare alla Terra dei Fuochi e all’inchiesta “Mondo di mezzo”.
Il tono è quello della denuncia e dell’indignazione, condito con un filo di speranza acchiappa-voti.

Alessandro Di Battista – uno dei quattro del direttorio nominato da Grillo – legge pubblicamente la lettera scritta dal M5S in risposta all’invito del premier Renzi a discutere sull’elezione del Presidente della Repubblica, mentre Sabina Guzzanti parla delle stragi mafiose e della trattativa Stato-mafia, al centro del suo film “La Trattativa”.

Lo stesso tema era stato toccato di sfuggita dalla deputata Roberta Lombardi durante le prime battute della serata. Ma la tematica centrale è Mafia Capitale: “Abbiamo la possibilità di trasformare Roma da Capitale della corruzione a Capitale dell’onestà” ha detto dal palco Ferdinando Imposimato, mentre secondo la Lombardi: “Ci siamo addormentati cittadini di Roma Capitale, ci siamo svegliati abitanti di Mafia Capitale. La mafia si è fatta Stato quando lo Stato ha rinunciato a fare lo Stato”.
Montesano ha inoltre dedicato uno stornello ironico al cosiddetto “Mondo di Mezzo”.

Protagonista della kermesse a cinque stelle è Beppe Grillo, che sale sul palco e lancia un “vaffa” a Renzi, definito “un buffoncello”. Il leader del movimento poi continua: “ci stiamo abituando alla miseria, alla disgrazia e alla disinformazione. Costi quel che costi, io non lo accetterò più”.
L’ex comico parla di Napolitano (“ha lavorato contro la democrazia”), di Europa e di media: “i giornalisti deviano i nostri concetti per alzare gli ascolti”.
Il discorso di Grillo polemizza sulla politica e sull’informazione, grida allo scandalo dell’inciucio e rilancia un messaggio di speranza riassumibile in quel “Vinciamo noi” che fa da slogan al Movimento Cinque Stelle.

I presenti – che secondo Grillo sono (inverosimilmente) in 100mila – sono entusiasti, come sempre lo sono stati gli attivisti e i sostenitori del Movimento. Ma la “Notte dell’Onestà” arriva in un momento di crisi per i grillini, che stanno perdendo consensi. Di Battista – prima e durante la kermesse – ha più volte sottolineato che l’evento giungeva al di fuori della campagna elettorale, ed era perciò atto esclusivamente a sensibilizzare la cittadinanza; ma la sensazione che esso sia stato organizzato per mettere una toppa al calo dei consensi rimane piuttosto forte.

Tra gli altri personaggi dello spettacolo invitati a salire sul palco di piazza del Popolo anche i rapper Fedez e J-Ax (che è stato presente “con il cuore e con la musica”), a sottolineare come questa non fosse una serata politica, ma di “cittadinanza attiva e senso civico”.

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