

Ad annunciarlo è stato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha anche la delega alla Sanità
Il nuovo Policlinico Umberto I comincia finalmente a prendere forma, almeno sulla carta. I lavori per uno degli interventi più attesi sul fronte della sanità romana partiranno nel 2027.
Ad annunciarlo è stato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha anche la delega alla Sanità e che ha tracciato una road map chiara per un’opera destinata a ridisegnare il volto dell’area universitaria e ospedaliera della Capitale.
Per vedere il nuovo Umberto I completato serviranno circa cinque anni tra progettazione e cantieri. “Arriverà in tempo per il mio secondo mandato”, ha sottolineato Rocca, scandendo i passaggi: la progettazione prenderà il via nel 2026 e durerà tra i nove e i dodici mesi, mentre l’apertura dei cantieri è prevista per l’anno successivo. Da quel momento serviranno almeno tre anni e mezzo di lavori.
Non si tratta però solo di ricostruire un ospedale. L’ambizione è molto più ampia. “Abbiamo tempo per pianificare bene”, ha spiegato il presidente, che guarda a una trasformazione complessiva dell’area: un sottopasso su viale dell’Università e la nascita del più grande campus d’Europa.
Un progetto che punta a recuperare le storiche palazzine umbertine oggi utilizzate come cliniche universitarie, trasformandole in nuovi studentati e laboratori, ridando coerenza e respiro a tutta la Città Universitaria.
Il percorso, però, non è solo urbanistico e sanitario, ma anche amministrativo. Già lo scorso ottobre, in audizione in commissione Sanità, Rocca aveva chiarito che esiste un progetto di massima presentato dall’Università La Sapienza, ma che il nodo centrale riguarda la proprietà dell’area, attualmente in capo all’Agenzia del Demanio. Un passaggio che richiede una norma ad hoc per trasferire la titolarità alla Regione Lazio.
La svolta è arrivata con un emendamento approvato in commissione Bilancio alla Camera, inserito nel Decreto Economia.
Il testo prevede il trasferimento alla Regione Lazio della porzione del compendio immobiliare del Policlinico Umberto I, con un vincolo perpetuo di destinazione a servizio ospedaliero pubblico. In parallelo, l’ex ospedale Carlo Forlanini, oggi di proprietà regionale, passerà allo Stato.
Un intreccio di sanità, università e patrimonio pubblico che segna un passaggio decisivo dopo anni di annunci e rinvii. Il nuovo Policlinico Umberto I non è più solo una promessa: ha una data, una strategia e un orizzonte temporale.
Ora la sfida sarà rispettare il cronoprogramma e trasformare uno dei simboli della sanità romana in una struttura moderna, efficiente e all’altezza delle esigenze future della città.
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