

Fatti e misfatti di luglio 2013
Nuovo scandalo “F35”
“Il Parlamento – ha messo nero su bianco, in una nota, il Consiglio superiore della difesa presieduto dal Capo dello Stato – non ha diritto ad alcun veto riguardo ai programmi di ammodernamento delle Forze Armate”.
Di conseguenza, com’è ovvio, anche riguardo all’acquisto dei chiacchierati caccia da guerra “F35”. E dunque, caro Parlamento eletto democraticamente dal popolo, non ti immischiare e, quando il Governo deciderà – come deciderà – questo acquisto che tu avresti voluto meglio valutare prima di decidere, vatti a fare un giro per negozi tra Montecitorio e Palazzo Madama. Incredibile, ma vero. Anche se – come si è premurato di far sapere lo stesso Consiglio superiore della difesa – supportato da una precisa normativa. Precisa, allora, ma ugualmente scandalosa.
Daniela da Siviglia
“Mi vogliono tutti – ha fatto sapere, dopo il “caso vicepresidenza di Montecitorio” – la pdl Daniela Santanché – mi cercano tutti”.
Molti ricorderanno la famosa aria rossiniana “Tutti mi chiedono, tutti mi vogliono, donne, ragazzi, vecchi, fanciulle… Ahimé che furia, ahimé che folla!… Uno alla volta, uno alla volta, per carità”. Daniela Santanché, dunque, la “barbiera di Siviglia”.
Tanti milioni per nulla
Cognome: Sogesid. Nome: Spa. Nata: a Roma il 27 gennaio 1994. Cittadinanza: italiana. Residenza: Roma, in via Calabria 35. Stato civile: coniugata con il Ministero dell’Economia. Professione: prevenzione e protezione dall’inquinamento, compreso il rischio industriale”.
La carta d’identità è questa, ma la carta dei servizi realizzati? “La Sogesid – ebbe a dire l’allora Ministro all’Ambiente, Corrado Clini – continua a produrre atti che non generano risultati per l’ecosistema, ma producono soltanto migliaia di metri cubi di carta e distribuiscono milioni di euro in consulenze”. In pieno regime di “spending review”, dunque, la Sogesid è stata chiusa? Macché. Il Parlamento uscente, con voto addirittura “bipartisan”, l’ ha salvata. E ha salvato i tanti milioni di “budget”. Cosicché, mentre i dipendenti del Ministero dell’Ambiente – ad esempio – sono stati tagliati da 928 a circa 500, i dipendenti della Sogesid , dai 40 iniziali, sono arrivati agli attuali 126, più 285 collaboratori a progetto e 1500 consulenti esterni. Ma quante altre società, in Italia, hanno l’identica pomposa carta d’identità e l’identica negativa carta dei servizi realizzati della Sogesid? La loro chiusura sarebbe certamente utilissima per recuperare quella montagna di euro necessari per tagliare le tasse a cittadini e ad imprese, onorare i debiti dello Stato, rilanciare la produzione, combattere la disoccupazione giovanile. Ma – ecco – chi oserà toccare questi veri e propri potentati oltretutto clientelari? Il recente scandaloso salvataggio “bipartisan” della Sogesid non induce, purtroppo, a molte speranze.
Ma a noi?…
“Barbara Berlusconi e l’ex calciatore del “Milan” Alessandro Pato – stanno impazzendo tutte le riviste di “gossip” – si sono definitivamente lasciati”.
Allo stesso modo, ogni volta, tutte le riviste di “gossip” sono impazzite quando si sono definitivamente lasciati la modella Jenny McCarty e l’attore Jim Carrey, la produttrice cinematografica Liz Hurley e il miliardario indiano Arun Nayar, la cantante Raquel del Rosario e il pilota di “Formula 1” Fernando Alonso. Impazzimenti da ricovero? No: impazzimenti da “tiratura di copie”. Nel senso che che hanno dedicato e continuano a dedicare copertine e documentatissimi servizi a questi “lasciamenti” ben sapendo che, per grandissima parte degli italiani, queste sono le notizie che attirano e fanno vendere. Ma per fortuna, ad un’altra grandissima parte degli italiani, di queste notizie non gliene frega proprio niente. Riscattando, almeno in parte, la serietà del Paese.
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