

La protesta dei residenti di via Casal Boccone, nel IV municipio
Nella mattina del 22 giugno, un centinaio di residenti di via Casal Boccone 100, e le persone, ospiti della casa di riposo Roma 2, si sono riuniti per protestare contro la realizzazione del centro Ama, secondo l’accordo di programma Parco Talenti, proprio a ridosso di un complesso residenziale.
Una situazione che va avanti da tempo, fatta di controsensi e pasticci all’italiana: (https://abitarearoma.it/index.php?doc=articolo&id_articolo=4191).
Ora i manifestanti hanno deciso di ricorrere alla fase operativa con una prima occupazione del cantiere.
Dopo aver attaccato striscioni e appeso al semaforo di Casal Boccone sacchi della spazzatura, i protestanti sono entrati, bloccando i lavori degli operai.
La protesta è stata pacifica ma massiccia, anche le anziane della casa di riposo si sono sistemate nel mezzo del cantiere con seggioline e cappellini per il sole. ”Questa – hanno dichiarato i manifestanti – è solo una delle prime proteste che verranno. Faremo tutto il possibile perchè non si realizzi il Centro Ama”.
Fin’ora siamo stati a sentire i vari politici, e i risultati sono stati che il cantiere continua a lavorare. Oggi sono iniziare le proteste vere”. Al momento dell’irruzione erano presenti anche il consigliere comunale di An Luca Malcotti e il capogruppo di An nel IV Municipio Cristiano Monelli. “Dopo le tante promosse sparse ai quattro venti – hanno dichiarato in difesa dei cittadini – i residenti, esasperati sono stati costretti alla mobilitazione; ci auguriamo che Ama ritorni quanto prima sui suoi passi anche perché il centro sorgerà proprio all’altezza delle camere da letto dei residenti, mettendo a repentaglio non solo la quiete di gruppi di intere famiglie, ma anche il diritto ineludibile alla privacy”. Questa volta i cittadini fanno sul serio – concludono Malcotti e Bonelli – soprattutto dopo che le reiterate proteste dei mesi scorsi non hanno portato a nulla. Stavolta non intendono in alcun modo cedere davanti all’atteggiamento irrispettoso dell’amministrazione capitolina”.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.