Ospedali illuminati, flash mob di medici e infermieri per Gaza

Secondo gli organizzatori sarà "il più grande e diffuso flash mob mai realizzato in Italia da quando è iniziato l’attacco israeliano a Gaza”

Questa sera alle 21 in punto, dalle finestre e dai cortili di otto grandi ospedali romani, si accenderanno torce, cellulari, lampade. Una marea di luci che romperà l’oscurità, trasformando gli ospedali in fari di solidarietà.

È il flash mob promosso dalle reti #DigiunoGaza e Sanitari per Gaza, definito dagli organizzatori come “il più grande e diffuso mai realizzato in Italia da quando è iniziato l’attacco israeliano alla Striscia”.

Ospedali come fari di solidarietà

Hanno risposto all’appello i principali ospedali della Capitale: Umberto I, Santo Spirito, San Giovanni Addolorata, Sant’Andrea, Policlinico Tor Vergata, Spallanzani, Pertini, San Camillo Forlanini e la Fondazione Santa Lucia.

Ma l’onda luminosa si è allargherà anche fuori Roma: a Viterbo, Rieti, Latina, Velletri, Pomezia, Colleferro e Subiaco. In tutto, nel Lazio, 1658 adesioni.

La denuncia

Prima dell’accensione collettiva, sarà letto un testo che non lascia spazio a interpretazioni: «Noi denunciamo il genocidio della Palestina e ci mettiamo le nostre facce e i nostri corpi. Chiediamo al Governo e alle istituzioni, a tutti i livelli, di agire con il senso di urgenza e di eccezionalità che questo genocidio in corso richiede».

La commemorazione

In seguito si passerà alla commemorazione dei 1.677 operatori e operatrici sanitarie uccise a Gaza in questi due anni con la lettura collettiva a staffetta tra le regioni dei loro nomi (ogni regione ne leggerà un centinaio).

Infine sono previsti brevi interventi di associazioni, comitati e sindacati che hanno aderito al flash mob.

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