

Grazie alle 12 pompe di calore da 56 kilowatt, il palazzetto potrà abbattere del 40% le bollette energetiche
C’è un nuovo vento che soffia sul litorale romano, e questa volta non arriva dal mare. È l’energia del sole, catturata dai 320 pannelli fotovoltaici che da pochi giorni brillano sul tetto del Pala Pellicone, il centro federale della FIJLKAM a Ostia, casa del judo, del karate, della lotta e delle arti marziali.
Un impianto che da sempre ospita atleti da ogni parte del mondo, teatro di gare internazionali e cuore pulsante di un territorio intero, oggi si prepara a diventare anche un simbolo di sostenibilità.
Grazie alle 12 pompe di calore da 56 kilowatt, il palazzetto potrà abbattere del 40% le bollette energetiche, una spesa che finora gravava per circa 300mila euro l’anno sulla federazione.
«Un risparmio che non è solo economico, ma culturale – ha sottolineato l’assessore allo sport Alessandro Onorato durante il sopralluogo – perché dimostra che anche lo sport può essere protagonista nella sfida per il clima».
Non si tratta di un intervento isolato, ma di un tassello di una strategia più ampia: Roma Capitale ha messo sul piatto 4 milioni di euro per rendere il Pala Pellicone un palazzetto all’avanguardia, inserito nel Piano Clima che punta a una città a emissioni zero entro il 2030.
Il tempio romano degli sport da contatto, dove ogni giorno ragazzi, famiglie e campioni varcano la soglia per allenarsi e competere, si trasforma così in un presidio sociale e ambientale insieme.
Non solo tatami e medaglie, ma anche pannelli solari e innovazione tecnologica: un nuovo modo di intendere lo sport come motore di cambiamento.
Se tutto procederà secondo i tempi previsti, all’inizio del 2026 Ostia avrà il suo palazzetto “green”. Un’arena pronta a raccontare al mondo che lo sport non è solo sudore e fatica, ma anche futuro e sostenibilità.
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