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Ostia, svolta per lo stabilimento Battistini: il TAR sblocca la gestione dopo un decennio di caos

La struttura era stata posta sotto sequestro nel 2016

Si chiude, almeno nelle aule di giustizia, una delle vicende più tormentate del litorale romano. Lo stabilimento Battistini, storico complesso a due passi dal pontile di Ostia, ha finalmente un futuro definito.

A mettere il punto finale è stata la sentenza del TAR del Lazio, che ha annullato l’esclusione della società Ro.Y.Al Tur, ripristinando l’esito originario del bando pubblicato nel 2020.

Una decisione che va oltre il singolo caso: sblocca una struttura simbolo e, allo stesso tempo, riaccende il dibattito sulla gestione delle concessioni balneari nella Capitale, spesso impantanate tra ricorsi, stop amministrativi e interpretazioni controverse.

Un lungo stallo tra sequestri e ricorsi

Per comprendere la portata della sentenza bisogna tornare indietro di quasi un decennio. Nel 2016 lo stabilimento finisce sotto sequestro per abusi edilizi, aprendo una fase di incertezza che si trascinerà negli anni successivi.

Il tentativo di rilancio arriva nel 2020, quando l’amministrazione capitolina guidata da Virginia Raggi pubblica un bando per l’assegnazione di 37 concessioni sul litorale. Tra queste, il lotto relativo al Battistini viene aggiudicato in via provvisoria alla Ro.Y.Al Tur.

Ma il cambio di amministrazione e una serie di proroghe tecniche congelano tutto. Tra il 2021 e il 2024 la procedura resta sospesa, mentre si moltiplicano i contenziosi.

Nel 2025, nonostante una prima pronuncia favorevole alla società, il Comune prova a riaprire la partita con un nuovo avviso pubblico, escludendo la Ro.Y.Al Tur per presunti requisiti professionali non adeguati.

La sentenza: “Eccesso di rigidità”

I giudici amministrativi hanno però ribaltato questa impostazione. Nelle motivazioni, il TAR parla di un’interpretazione troppo restrittiva delle regole di gara da parte del Campidoglio, non coerente con il testo originario del bando.

Di fatto, la decisione cancella l’esclusione e riporta in vita la procedura del 2020. Il nuovo bando del 2025, almeno per quanto riguarda il Battistini, diventa irrilevante. Per la Ro.Y.Al Tur è una vittoria piena: torna a essere, a tutti gli effetti, il soggetto aggiudicatario.

Il Campidoglio: “Ora si riparte”

Dal Comune arriva una lettura pragmatica della sentenza. L’obiettivo dichiarato resta quello di restituire lo stabilimento alla città dopo anni di chiusura.

L’assessore al Patrimonio Tobia Zevi sottolinea come i bandi rappresentino uno strumento essenziale per garantire concorrenza e qualità dei servizi.

Al di là dello scontro legale, il dato concreto è che uno dei simboli del litorale romano può finalmente riaprire i cancelli.

Dopo anni di carte bollate e stop amministrativi, per il Battistini si intravede la possibilità di una nuova stagione.

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