

A pochi giorni dal ballottaggio tra Ottaviano e Sciascia per il governo del nuovo IV municipio (ex V) abbiamo rivolto loro altre 4 semplici domande dopo quelle che gli avevamo fatto prima del voto del 26-27 maggio (qui le risposte di Ottaviano) (e qui quelle di Sciascia).

Di seguito le risposte del candidato di Centrodestra Giovanni Ottaviano.
Municipio tiburtino, da sempre roccaforte rossa, va al ballottaggio. Come analizzi questo dato?
“E’ evidente che vedere il centrodestra andare al ballottaggio è un fatto, oltre che storico, estremamente positivo perché conferma il grande impegno che abbiamo profuso sul territorio in questi anni di opposizione. Abbiamo accolto la richiesta di rinnovamento e abbiamo inserito nella nostra lista ragazze e ragazzi giovani preparati, provenienti sia dalla società civile che del mondo associazionistico che hanno portato energie nuove e tanta voglia di far bene. E questo la gente l’ha capito e ci ha premiati”.
Marchini ha annunciato discontinuità rispetto ad Alemanno. Come pensi voteranno gli altri partiti al ballottaggio?

“Al di là di come voteranno gli altri, girando nei quartieri, in mezzo alla gente, nelle parrocchie e nei mercati, noto che in questi ultimi giorni di campagna elettorale si respira un’aria nuova. Nel nostro municipio, dove già un risultato importante è stato raggiunto, ovvero il ballottaggio, si avverte un clima di rinnovamento e il centrodestra può rappresentare quel segnale di discontinuità richiesto da Marchini, ma soprattutto sollecitato dal territorio stanco ormai della politica degli inciuci e del malgoverno perpetrata da oltre 15 anni da Caradonna”.
Perché pensi di meritare la presidenza più del tuo sfidante?
“Intanto perché i cittadini del Municipio IV votandomi hanno permesso che al primo turno non vincesse il centrosinistra, e questo rafforza la possibilità di giocarcela fino alla fine. Inoltre, perché ritengo che Sciascia rappresenti la continuità dell’amministrazione Caradonna, anni in cui il municipio non ha visto realizzare né nuove infrastrutture, né servizi e né creare un volano per lo sviluppo della rete imprenditoriale locale.
Credo invece che il Municipio IV abbia bisogno di una netta inversione di tendenza. Ripartire dai criteri di trasparenza amministrativa e garanzia per i servizi sociali, ad esempio l’azzeramento delle P.O., incrementare l’assistenza legata alla famiglia e bandire gare ad evidenza pubblica, spezzare quindi questa anomala gestione per l’assegnazione dei servizi sociali e che Sciascia già ha fatto sapere che farà proseguire di proroga in proroga. Realizzare una carta verde del territorio e aprire al privato la manutenzione del verde, sarebbe un modo sia per fronteggiare la mancanza di risorse che investe tutti gli enti locali che per dare una boccata d’ossigeno alle piccole e media imprese sul territorio, garantendo così anche i livelli occupazionali. Un altro punto importante riguarda la razionalizzazione degli edifici scolastici in funzione dei flussi, la lotta alla dispersione scolastica e nuovi strumenti per migliorare il grado d’istruzione avviando anche il Progetto “Adotta la Scuola”.
Una previsione percentuale dei risultati del ballottaggio in IV Municipio.
“Ripeto, abbiamo già raggiunto uno storico risultato. Il popolo è col centrodestra, non faccio previsioni, ma lavoreremo in questi giorni fino alla vittoria per raggiungere il 50% più un voto per noi”.
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