Categorie: Incontri e Convegni
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Per una “raccolta differenziata spinta”

Il 16 dicembre in Campidoglio, dibattito organizzato dalla Rete Regionali Rifiuti del Lazio e dalla Commissione Ambiente

Allo scopo di diffondere sistemi virtuosi alternativi a quelli praticati da quasi tutti i comuni laziali, la Rete Regionale Rifiuti del Lazio ha organizzato, in collaborazione con la Presidenza della III Commissione Permanente Ambiente del Comune di Roma, un incontro nella Sala  del Carroccio (piazza del Campidoglio) per il giorno 16 dicembre, dal titolo "I territori protagonisti della raccolta differenziata spinta dei rifiuti nella Capitale"..
Interverranno: Dario Esposito (assessore all’Ambiente), Paul Connett (professore alla Saint Lauce University), Gino Cesare Gasbarrone (sindaco di Sonnino), Marco Calgaro (vice sindaco di Torino), Paolo Contò (direttore Consorzio intercomunale Priula).

La gestione dei rifiuti solidi urbani nel Lazio risente in maniera determinante della mancanza di una progettazione di un sistema alternativo a quello fondato sull’uso di contenitori stradali.
La situazione che è fotografata con crudezza dal Rapporto Rifiuti 2005 si trascina da anni, rivelando un certo immobilismo nelle scelte al livello di gestione e di creazione e/o di implementazione delle filiere del recupero.

Il Lazio nel 2004 ha visto crescere la produzione dei rifiuti del 7,45% contro il 3,7% del Paese (negli anni precedenti tale crescita nella nostra regione era attestata sul 2,3%); è un incremento che da solo denuncia il mancato rispetto di uno dei fondamenti del decreto Ronchi che parla innanzitutto di riduzione della produzione dei rifiuti.
In aggiunta, la raccolta differenziata si è bloccata all’8,6% con un incremento di appena lo 0,5% rispetto all’anno precedente; è la crisi di un sistema di gestione non più sostenibile e che trova il suo sbocco nell’uso spregiudicato delle discariche da taluni pensate sostituibili con gli inceneritori.

Si presenta ora l’occasione per un’inversione radicale di tendenza, la Regione Lazio ha stanziato 10 mln di euro per tre anni per incentivare la raccolta differenziata e tocca alle Amministrazioni locali prendere decisioni per andare nella direzione di ridurre in maniera consistente la produzione dei rifiuti urbani e di intercettare le diverse tipologie di rifiuti prima che questi perdano valore nell’indifferenziato.

La lezione che proviene da tante parti del territorio nazionale indica come non più procrastinabile, per trasformare i rifiuti da problema a risorsa, il passaggio ad una domiciliarizzazione calendarizzata della raccolta.
Anche nella nostra Regione abbiamo esempi di amministrazioni comunali che passando coraggiosamente al porta a porta hanno realizzato buone performance.

Per la Rete Regionale Rifiuti
Giovanni Iudicone
(Coordinatore Settore Rifiuti WWF Lazio)

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