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Perché è scoppiata la coppia Berlusconi-Fini – Dall’Ariston a Palazzo Madama – Fa’ quel che Brambilla dice, non quello che Brabilla fa – Pierferdy senza più Oltretevere – Quell’Angelo cocco di mamma

I Fatti e i Misfatti di agosto 2010 di Mario Relandini

Perché è scoppiata la coppia Berlusconi-Fini

"Perché la coppia non scoppi – ha consigliato Daniela Condorelli su "L’Espresso" – occorrono la fedeltà, la cura costante del rapporto, la tolleranza, lo scambio delle proprie esperienze e una buona intesa sessuale".

Forse, allora, la coppia Berlusconi-Fini è fragorosamente scoppiata perché è mancata la buona intesa sessuale.

Dall’Ariston a Palazzo Madama

"Voglio entrare in politica – ha confidato la cantante Ornella Vanoni al Sindaco di Milano, Letizia Moratti – mi piace.Mi aiuterai a candidarmi?"

Ornella Vanoni, 76 anni, si è dunque stancata di cantare sui palcoscenici e, magari, le è venuta la voglia di andarle a cantare in Parlamento? Può darsi. Oppure questo suo desiderio le nasce, inconsciamente, da qualcuna delle sue canzoni che l’hanno resa famosa. Come, ad esempio, "Mi sono innamorata di te" (Silvio) del 1969, "Io ti darò di più" (Silvio) del 1966, "La voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria" del 1976, "Un gioco senza età" del 1972, "Stella nascente" del 1992, "Sogni proibiti" del 2002. Ma non certo, sicuramente, "Siamo pagliacci" del 1964.

Fa’ quel che Brambilla dice, non quello che Brabilla fa

"Impiega le tue vacanze – va esortando, da tempo, uno "spot" del Ministero del Turismo – per conoscere meglio l’Italia, la tua magica Italia".

Giusto ed opportuno. Ma dove è andata in vacanza, in questi giorni, il Ministro del Turismo, Michela Brambilla? E’ andata nel solito tranquillo borgo di Menton, in terra di Provenza, nelle francesi acque della Costa Azzurra. E, allora, buone ipocrite vacanze.

Pierferdy senza più Oltretevere

"L’Italia – si è amareggiata la Conferenza episcopale italiana – è oggi senza classi dirigenti".

Un po’, è vero, come lo Stato della Città del Vaticano. E però, difronte a questa amara sentenza, Pierferdinando Casini dovrebbe porsi, allora, questa domanda: "Ma perché mi sto dando tanto da fare, anche in vista di possibili prossime elezioni, se nemmeno Santa Romana Chiesa, mia nota benevola protettrice, mostra di credermi e di apprezzarmi almeno un cincinino?"

Quell’Angelo cocco di mamma

"Angelo Balducci, colui che è accusato di avere pilotato per un decennio tutti i più grandi appalti d’Italia – è la conferma – potrà continuare ad attendere il processo a suo carico nella propria splendida villa a Montepulciano (24 vani lussuosamente arredati, salone con biliardo, cantinone, piscina, terrazza panoramica con veranda, grande parco di querce, lungo viale fin sulla strada provinciale), villa – oltretutto – corpo di reato".

Fa un certo senso pensare che migliaia e migliaia di indagati, in attesa di giudizio per reati di rilevanza ben minore, siano invece costretti a starsene in poco più di due squallidi metri quadrati, con la difficoltà di rinfrescarsi perfino il viso, senza la possibilità neppure di camminare, venti ore con panorama sulle sbarre, con temperature che d’estate arrivano spesso fino a 45 gradi, nell’impossibilità non solo di distrarsi in qualche modo, ma addirittura di socializzare. E che insomma, mentre ad Angelo Balducci continua ad essere graziosamente permesso di vivere alla grande come un innocente nababbo, ad altre migliaia e migliaia come lui – o, dal punto di vista almeno inquisitorio, meglio di lui – continua ad essere brutalmente imposto di vivere peggio delle bestie. Tanto è vero che già in 39, dall’inizio dell’anno, si sono tolti la vita per disperazione. Cosa che non farà certo mai, nella sua detenzione dorata di Montepulciano, Angelo Balducci. Angelo Balducci cocco di mamma. Cocco di mamma Giustizia. Incredibilmente condizionata da papà Codice.

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