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Persone scomparse, il Lazio alza il velo sull’emergenza: nasce l’Osservatorio regionale

Alla guida dell’Osservatorio il prefetto Antonio D’Acunto, mentre all’avvio dei lavori ha partecipato anche l’assessore regionale alle Politiche sociali Massimiliano Maselli, che ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa

Alla Regione Lazio prende forma un nuovo strumento dedicato a un fenomeno tanto delicato quanto complesso: quello delle persone scomparse.

Si è infatti insediato l’Osservatorio permanente regionale, organismo pensato per coordinare interventi, rafforzare la prevenzione e sostenere le famiglie coinvolte.

Alla guida dell’Osservatorio il prefetto Antonio D’Acunto, mentre all’avvio dei lavori ha partecipato anche l’assessore regionale alle Politiche sociali Massimiliano Maselli, che ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa.

«Il Lazio è stata la prima regione a dotarsi di un Osservatorio permanente su questo temaha spiegato Masellicon l’obiettivo di rafforzare il contrasto al fenomeno non solo sul piano investigativo, ma anche attraverso prevenzione, informazione e supporto alle famiglie».

Tra le priorità, infatti, non ci sono solo le attività di coordinamento istituzionale, ma anche interventi di assistenza psicologica e materiale per i familiari delle persone scomparse.

L’organismo nasce con una vocazione trasversale e punta a mettere in rete diversi livelli istituzionali. Oltre alle strutture regionali, saranno coinvolti soggetti come Prefetture, Protezione Civile e Forze dell’ordine, attraverso protocolli operativi condivisi.

L’obiettivo è costruire un sistema integrato capace di intervenire con maggiore efficacia sia nella fase delle ricerche sia in quella del sostegno.

La composizione dell’Osservatorio riflette proprio questa impostazione: al suo interno trovano spazio anche associazioni attive sul territorio e, all’occorrenza, esperti chiamati a contribuire con competenze specifiche.

Istituito con una legge regionale del 2020, l’organismo punta ora a diventare un punto di riferimento stabile per l’analisi del fenomeno, la definizione di strategie comuni e il rafforzamento della collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio.

Un lavoro di rete che mira a dare risposte più rapide ed efficaci, ma anche a non lasciare sole le famiglie coinvolte in situazioni spesso lunghe e dolorose.

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