PFF – Piano Forte Forte – Trisonata per corpo femminile e pianoforte

a cura di Bruno Cimino e Bruna Fiorentino - 18 Maggio 2019

Scritto e diretto da  Valentino Infuso. Interpretato e musicato da Valentina Cidda – Luci Giovanni Monzitta. “Prendete la forza espressiva di Jessica Biel, la carica devastata di Lana Del Rey, il rock di Sheryl Crow, la schiettezza di Alanis Morrissette, centrifugate… Ecco ci avviciniamo a questa interprete.. Il poderoso testo è un apertura a cuore sanguinante messa in prosa dal regista e drammaturgo con enorme sensibilità e allo stesso tempo crudezza…” (Tommaso Chimenti)

Un’opera teatrale perfettamente compiuta che ti ferisce e ti accarezza, fusione ed equilibrio fra vena drammatica e comica, che arriva a vertici inaspettati e travolgenti in un turbinio di emozioni, il tutto impreziosito da momenti di grande virtuosismo interpretativo e brillantezza musicale. Uno spettacolo capace di coniugare con grande sensibilità artistica parole, musiche e movimento in un racconto intenso, sconvolgente. Tutto questo è PFF – Trisonata per corpo femminile e pianoforte, scritto e diretto da Valentino Infuso, con Valentina Cidda Maldesi, che – dopo Roma, Ancona, Verona, Firenze, Bologna e Napoli arriva a Milano e conclude la tournée 2019 all’ Elfo-Puccini, Sala Bausch (28-30 maggio ore 20.00)

PFF, pronunciato con la f prolungata, come un lungo sospiro che contiene ogni sfumatura emotiva, dal pianto al sollievo, dalla fatica alla resa, dalla disperazione alla speranza, dall’ illusione al disincanto, dalla dolcezza al dolore, dall’inizio alla fine, dalla fine ad un nuovo inizio…è il racconto di una donna, è la storia di una vita, narrata per narrare tante vite…narrata per parlare a tutti, donne e uomini.

PFF è una favola tenebrosa e delicata, rude e dolcissima, spietata e amorevole…una favola i cui personaggi prendono vita plasmati dall’invisibile ad ogni istante, dove tutto è all’ultimo fiato, senza tregua, dove la storia di una vita si fa tessuto intrecciato di dolore e bellezza, un segreto di liberazione, un’ affresco intimo e profondissimo sull’anima umana…

PFF – Trisonata per corpo femminile e Pianoforte” è un opera alchemica, e, come tale, drammaturgicamente si compone appunto, di “tre sonate” che insieme incarnano una sinfonia complessa, coraggiosa, sfrontata. Tre parti, tre fasi dell’esistenza, i tre stadi di mutamento dal piombo esistenziale alla ricerca dell’oro che siamo e possiamo Essere…

Nella prima sonata, “Origini” (del male), si  narra la nascita, “la caduta dell’angelo”, l’inizio del viaggio terrestre di una piccola donna che comincia a poco a poco ad essere piegata, logorata, congelata, dalle grandi bugie del mondo degli “adulti”: le aspettative, il giudizio, l’inganno, la prima violenza, la vergogna, la fuga da se stessi, lo smarrimento, la paura, il senso di colpa, la ricerca disperata di un respiro d’amore autentico che manca, manca sempre, manca ovunque, manca da sempre, …

La seconda sonata, “Inferno”, si apre con l’avvio verso la vita da “signorina”, e percorre, attraverso i passaggi del diventare donna, gli schemi che, dal primo germe di dolore originario, vanno a crearsi e ripetersi ostinatamente, sciami di demoni evocati e nutriti costantemente in un anelito inarrestabile di autodistruzione…la tensione alla vita, l’omicidio continuo di ognuno per mano di ognuno, il disincanto, il dolore, la fuga, la rabbia che salva dalla disperazione ma lo fa avvelenando inesorabilmente il cuore…

La terza sonata, è “Guarigione”. La trasformazione. E’ la dissoluzione dell’ego, la fine di ogni pretesa, la consapevolezza incarnata, la responsabilità riconosciuta, l’accoglienza della Bellezza, la resa. E’  un monologo muto, dove il vuoto purifica la parola…e la restituisce scarnificata e leggera, libera e solenne nella sua trasparenza inafferrabile.

PFF è uno spettacolo così perfettamente tessuto da sembrare un essere vivente di per sè, palpitante, bruciante, urgente, divorante e fecondo, fiero, vero.

Avevo da tempo il sogno di mettere in scena un monologo che raccontasse una Vita, attraverso l’interazione unica con il pianoforte, ma non avrei mai potuto realizzarlo senza la geniale scrittura e la straordinaria, folle, pazzesca regia di Valentino Infuso…” dichiara l’attrice Valentina Cidda.

Il Pianoforte, si fa essere in carne ed ossa, fedele compagno di scena, vissuto, attraversato, suonato e suonato magicamente, con le mani, i piedi, il corpo, l’anima, penetrato, abitato, logorato dal sangue e dal sudore e glorificato dalla pace di una trasformazione che è catarsi reale, nuda, e senza filtri.

 

NOTE di Drammaturgia di Valentino Infuso

Valentina Cidda mi chiese di creare qualcosa che coniugasse il suo essere, umano ed espressivo, al pianoforte, e non solo in senso musicale. “Tutto qui?” chiesi io, “tutto qui” rispose sorridente lei. Scrivere uno spettacolo per corpo (e anima) femminile e pianoforte. Tutto qui. “Ma di cosa parliamo? Cioè, cosa vuoi che si tratti in questo spettacolo?”, “Non so nulla se non raccontare la Vita, ma non intendo necessariamente la mia, mi affido a te” incalzò ancora la Cidda. Bel fardello. “Partiamo da te, dalla tua Verità. Ti faccio dodici domande, sette riguardano i tuoi ricordi passati, cinque i tuoi ricordi “futuri”, ovvero rispondimi come se, più in là con gli anni, col senno di poi riguardassi, voltandoti indietro, eventi e sensazioni che non hai ancora vissuto”. Di quei ricordi, non mi concentrai sui fatti in sé quanto sul senso profondo di quelle esperienze, che in qualche modo risuonassero in me. Dopo una settimana era pronta la bozza della prima sonata, “Partiamo dalla nascita, facciamolo uscire dal ventre materno questo essere umano, e scaraventiamolo, piano, senza mezzi termini di fronte alle sue prove, al suo inferno al suo inevitabile processo di trasformazione, e facciamolo forte, e poi ancora più forte”. Iniziò così il viaggio di Piano, Forte, Forte, “semplicemente” un “discorso” intorno all’essere umano.

 

Durata: 105 minuti circa

per info e prenotazione

www.pianoforteforte.it
info@pianoforteforte.it
cell. (anche Whatsapp): 328.14.83.528

prevendita sul circuito CiaoTicket (www.ciaoticket.com)

 

 

a cura di Bruno Cimino e Bruna Fiorentino


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