Piano nomadi

Santori-Todini: "avviare subito piano mantenendo come punti fermi numero chiuso, permanenza teporanea e collocazione nuovi campi fuori dai centri abitati"
Enzo Luciani - 20 Marzo 2009

“Finalmente Roma avrà un piano nomadi che la città attende da oltre 20 anni, infatti il provvedimento garantirà inclusione e condizioni di vita più dignitose a chi rispetta le regole". 

A dichiararlo in una nota i consiglieri capitolini del Pdl, Fabrizio Santori, Presidente della Commissione Sicurezza Urbana del Comune di Roma e Ludovico Todini, membro della Commissione, dopo aver partecipato ad una riunione della avente per oggetto il “Regolamento per la gestione dei villaggi attrezzati per le Comunità nomadi nella Regione Lazio”, emanato dal Commissario delegato per l’emergenza nomadi. All’incontro sono intervenuti tra gli altri Daniel Bostaca, della Comunità Romena di Roma, in rappresentanza della delegata del Sindaco Ramona Badescu.

"Sarà ammesso – spiegano Santori e Todini – solo chi è munito di DAST, il Documento di Autorizzazione allo Stazionamento Temporaneo e sottoscrive gli obblighi previsti dal regolamento, chi paga le utenze e chi rispetta gli obblighi di scolarizzazione per i minori. Le aree di sosta saranno controllate 24 ore su 24. Roma è una città aperta, ma non può assistere un numero infinito di nomadi. Se la permanenza è concessa solo a carattere temporaneo si riesce di fatto a mantenere un ‘numero chiuso’ per nomadi e senza fissa dimora a Roma e nel Lazio eliminando tutti gli insediamenti abusivi della città”. 

“Nel corso della riunione – conclude Santori – è stata inoltre riconfermata la volontà politica della Commissione Sicurezza di collocare le nuove aree attrezzate al di fuori del Raccordo Anulare e di contenerne i costi di gestione ”.


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