Piazza Venezia: il cantiere della Metro C finanzia le case per le donne vittime di violenza

Accordo da 2,8 milioni di euro: due schermi LED giganti appariranno tra i silos. Il Comune pubblica l'avviso per il "project financing" sociale

Il cantiere di piazza Venezia torna sotto i riflettori. Non è la prima volta che l’area dello scavo archeologico più profondo del mondo fa parlare di sé: dopo l’allestimento artistico dei silos, ora anche la recinzione si prepara ad accogliere la tecnologia LED.

Ma questa volta l’operazione punta ad andare oltre il semplice decoro urbano, legando la valorizzazione del cantiere a un sostegno concreto al welfare cittadino.

Sul tavolo del Campidoglio è arrivata una proposta che prevede un investimento complessivo stimato in 2,8 milioni di euro.

Una parte consistente delle risorse, pari a 850mila euro, sarebbe destinata esclusivamente alla ristrutturazione di uno o più immobili comunali da adibire all’accoglienza di donne vittime di violenza.

Accanto agli interventi edilizi, il progetto include anche una campagna di comunicazione sociale denominata “A sostegno delle donne”, che prevede la realizzazione di murales artistici sulle facciate degli edifici recuperati.

Nel pacchetto rientra inoltre il piano “Cantiere sostenibile”, con il monitoraggio costante delle emissioni nell’area di piazza Venezia, uno dei nodi urbani più delicati e trafficati della Capitale.

In cambio dell’investimento, le società Urban Vision e PubbliRoma chiedono di poter installare due impianti LED pubblicitari all’interno dell’area di cantiere. Ogni struttura avrà dimensioni di 7 metri per 3,5 e potrà essere gestita per un periodo di due anni.

Il Comune di Roma ha già pubblicato un avviso pubblico per verificare l’eventuale presenza di offerte migliorative. Tuttavia, i promotori della proposta iniziale potranno esercitare il diritto di prelazione, adeguando la propria offerta qualora emergessero proposte alternative più vantaggiose.

L’operazione si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione di un cantiere destinato a restare parte integrante del paesaggio romano ancora a lungo: la conclusione dei lavori e l’inaugurazione della stazione sono infatti previste non prima del 2033.

Se fino ad allora piazza Venezia dovrà convivere con transenne e scavi, l’obiettivo è trasformare quella presenza ingombrante in una leva di utilità pubblica.


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