Pietralata, proseguono i lavori per lo Sdo. Ma nell’area ancora molte criticità

Avanti il ponte su via Monti Tiburtini e la viabilità per il nuovo comprensorio, irrisolti però i problemi di mobilità, verde e vivibilità intorno al Polo natatorio
Giovanni Verardi - 8 Luglio 2014
via De Zigno, priva di alberature e ciclabili-

via De Zigno, priva di alberature e ciclabili

A buoni ritmi lo Sdo continua a prendere forma, anche se per ora solo in termini di opere di viabilità preliminari alla realizzazione del comprensorio direzionale. A seguito della ricollocazione delle attività artigianali e commerciali deliberata dal Comune di Roma nell’aprile 2013 (https://abitarearoma.it/lo-sdo-va-avanti-inaugurata-via-pilla-e-15-milioni-in-vista/), sono state sgomberate nel mese di giugno alcune attività su via Monti Tiburtini, all’altezza dell’Ospedale Pertini, per consentire di urbanizzare e riqualificare il quadrante compreso tra la metro Quintiliani, via dei Durantini e l’Ospedale.

Il Ponte di Pietralata

Fresco Market
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Rendering del Ponte Pietralata

autodemolitore a ridosso Ospedale Pertini

L’autodemolitore di via Seguenza. Sullo sfondo, in verde, l’Ospedale Pertini

Tra le opere di viabilità che verranno realizzate spiccano il collegamento diretto tra la stazione metro Quintiliani e via Monti Tiburtini e la realizzazione di un ponte di collegamento tra i due versanti dell’arteria stradale. Il ponte, in particolare, presentato insieme al Ponte dei Congressi a fine 2013 dall’assessore allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana, Paolo Masini, e dall’l’ingegnere e responsabile dello Sdo Roberto Coluzzi, nell’ambito del convegno “Il ponte è paesaggio” presso la Casa dell’Architettura, sarà un ponte cavalcavia carrabile e ciclopedonale. È stato pensato per sostituire l’originaria galleria sotterranea, troppo costosa a causa del necessario spostamento dei sottoservizi fognari e delle linee elettriche. Sarà lungo 290 metri e avrà una importante cifra estetica, in quanto sarà realizzato in acciaio. Avrà due antenne metalliche ai lati e due corsie separate, una per i veicoli e una ciclopedonale. Ha avuto un finanziamento di 6 milioni di euro e sarà terminata a inizio 2016.

Il campus della Sapienza e il Policlinico

cantiere via Seguenza-

Il cantiere di via Seguenza

segnali nomi-strada giacenti nel cantiere via Seguenza-

Segnali della toponamastica nel cantiere di via Seguenza

La Regione Lazio e l’Università Sapienza hanno finanziato sempre in area Sdo una “casa dello studente” con 18,6 milioni di euro, che consentirà la realizzazione di 240 posti letto entro giugno 2018, del Centro di biotecnologie mediche della Sapienza e di un’appendice del Policlinico Umberto I, progetto quest’ultimo sul quale stanno lavorando congiuntamente Regione Lazio, Trenitalia, Università Sapienza, Comune di Roma e Policlinico Umberto I. Il progetto è stato oggetto di un Protocollo d’intesa stipulato l’11 dicembre tra il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, e il rettore Luigi Frati, dopo un confronto con l’amministratore delegato di Trenitalia, Maurzio Moretti, e il sindaco Ignazio Marino. L’interesse di Trenitalia è chiaramente legato alla vicinanza della Nuova Stazione Tiburtina, che ha portato anche l’avvio dei lavori nell’area per la nuova sede della Bnl. Parte dei fondi necessari (140 milioni su 250 milioni) saranno prelevati dalle risorse stanziate molti anni fa per la ristrutturazione del Policlinico Umberto I.

Piano città

Sempre nella zona, il Comune di Roma ha ottenuto circa 13 milioni di euro di finanziamento dal Piano città del Governo Monti, grazie ai quali negli anni a venire saranno realizzati spazi del Teatro dell’opera negli Studios di via Tiburtina, il recupero di una caserma, servizi pubblici per il quartiere e spazi verdi. Sarà portato poi avanti il progetto dell’housing sociale F555, che consentirà di costruire 555 unità abitative a prezzi calmierati e molti spazi commerciali, il cui iter di realizzazione è rimasto bloccato tuttavia a lungo a causa di un ricorso che ha riguardato l’assegnazione dell’appalto.

Criticità dell’area

lavori su via Monti Tiburtini

Lavori su via Monti Tiburtini

Sono tuttavia ancora molte le criticità di questa zona, nonostante l’avvio dei descritti progetti. In particolare, proprio l’area intorno all’Ospedale Pertini convive quotidianamente con problemi irrisolti, nonostante sia stata oggetto di recenti interventi infrastrutturali in occasione dei Mondiali di nuoto del 2009. E’ stato infatti realizzato un importante Polo natatorio, ma non sono state attuate, nonostante le promesse politiche in tal senso, molte richieste della cittadinanza. In particolare, non è stato ancora prolungato il bus 445 da Collina Lanciani al Polo natatorio, atteso con impazienza ormai dalla cittadinanza della zona. Il prolungamento, chiesto ufficialmente all’Assessorato Mobilità e Trasporti del Comune di Roma, qualche mese fa è stato negato a causa delle dimensioni ristrette di un piccolissimo tratto di via del Tufo. La curiosità è che quel tratto di strada è stato realizzato ex novo proprio nel 2009, quindi si rende necessario un intervento per correggere quanto prima questo errore strategico e consentire in tempi brevi di servire un bacino di circa 2.500 persone (gli utenti dell’Istituto tecnico Von Neumann, del Polo Natatorio, della Clinica Itor, dell’albergo Rouge et Noir, nonché i residenti delle vie Artini, D’Achiardi, Mesula, Pilla, Brugnatelli, Canovari e Aloisi).

Sede Ford  - area prima della demolizione-

Sede Ford prima della demolizione

Sede Ford  - area dopo la demolizione-

L’area dopo la demolizione della sede Ford

In aggiunta al 445, sarebbe possibile il prolungamento della linea 440, che collegherebbe la zona con la metro Quintiliani, la Stazione Tiburtina e il centro commerciale Auchan. Questo prolungamento sarebbe di semplice realizzazione e consentirebbe anche un maggior utilizzo di quella linea, spesso con scarsa utenza nel passaggio su via Monti Tiburtini. Tra gli altri problemi della zona, per i quali si auspica un interessamento urgente delle Autorità competenti, vi è la collocazione dei segnali normi-strada su via Seguenza, via del Tufo, via De Zigno, via Artini e via D’Achiardi (alcuni dei quali rimossi nel 2009 e mai più ricollocati, giacenti nel cantiere di via Seguenza), la piantumazione delle alberature laterali su via De Zigno (promesse nel 2009 e mai realizzate, nonostante la previsione del PRG), la realizzazione delle piste ciclabili su tutte le nuove ampie strade del quartiere (anch’esse promesse nel 2009), nonché all’interno del Parco delle Cave (che necessita quanto prima di una istituzionalizzazione e di un recupero pubblico), ed, infine, la realizzazione dell’ingresso su via Seguenza dell’Ospedale Pertini, a ridosso del quale c’è ancora un autodemolitore, e per il quale è stato realizzato un ampio parcheggio, al momento praticamente inutilizzato.


Commenti

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  1. PROGRESSO ITALIANO


    DARE AVVIO ALLA LINEA D, CON INCROCIO ALLA STAZIONE ROMA TIBURTINA, E COSTRUIRE MINIMO ALTRI 5.000 NUOVI ALLOGI APIETRALATA CON TORRI DA 35-40 PIANI, BASTA LA POLITICA DEL NO CONSERVATORE VECCHIO DEL 68 DI BASE E PSEUDOROSSO-VERDE !!!!!

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