

Il tema è stato al centro dell’ultima commissione speciale Pnrr, presieduta da Giovanni Caudo
Le notti si fanno più fredde e il vento inizia già a tagliare l’aria della Capitale. Con l’inverno alle porte, cresce la preoccupazione per chi vive in strada.
Ma stavolta arriva una buona notizia: Roma si prepara ad aprire 150 nuovi posti d’accoglienza, grazie alle convenzioni appena firmate con le associazioni del Terzo Settore.
Il tema è stato al centro dell’ultima commissione speciale Pnrr, presieduta da Giovanni Caudo.
Qui è arrivato l’aggiornamento: i 18 progetti finanziati – nove dedicati all’housing first e nove alle nuove “stazioni di posta” – sono in avanzata fase di realizzazione.
L’obiettivo è contrastare la marginalità estrema con strutture che non siano soltanto rifugi notturni, ma veri e propri spazi di supporto e reinserimento sociale.
“La chiusura dei cantieri è vicina – ha spiegato Caudo – ma intanto il Terzo Settore si è già attivato con alloggi-ponte e la fornitura degli arredi. È un passo decisivo per garantire accoglienza alle persone in difficoltà nei mesi più duri dell’anno”.
Il piano prevede che i servizi restino coperti fino a giugno 2026 grazie ai fondi Pnrr. Non solo: l’assessorato al Sociale ha già messo in campo il progetto Integra, finanziato con fondi PON, per assicurare la continuità oltre quella data. Una garanzia che le nuove strutture non si trasformino in un intervento a tempo determinato.
Un altro aspetto importante sottolineato in commissione: quasi tutte le 18 strutture sorgeranno su immobili di proprietà comunale – con l’eccezione di una, affidata a Farmacap – e resteranno quindi patrimonio di Roma Capitale.
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