

Istituito uno sportello per il diritto all'abitare per studenti e precari
Il caro affitti nella Capitale, ormai da tempo rappresenta una vera e propria piaga sociale che vede come protagonisti sopratutto i giovani lavoratori ed i studenti fuori sede che scelgono la nostra città per trovare una svolta nella loro vita precaria. Ma spesso per pagare qualche euro in meno, si ritrovano vittime di truffatori che stipulano contratti privi di qualsiasi tutela, oppure il contratto a volte è inesitente.
Per offrire un aiuto e mettere in guardia i giovani da truffe e raggiri, è sceso in campo Point Break "Studentato Occupato e Autogestito". Il gruppo, nato da una costola del Movimento dell’Onda, si è costiutuito lo scorso 8 luglio dopo l’occupazione di uno stabile in disuso da oltre quindici anni nel quartiere Pigneto, in via Fortebraccio 30, da parte di un centinaio di studenti e precari.
Proprio nei locali dello stesso stabile si è formato lo sportello, contro la crisi per il reddito e per il diritto all’abitare per studenti e precari. Uno sportello, all’interno di Point Break, per dare una risposta non solo alle esigenze di chi ci vive, ma soprattutto per dar voce alle rivendicazioni degli studenti e dei precari per una casa dignitosa.
Tutti i martedi e venerdi dalle ore 14:00 alle ore 16:00, in via Fortebraccio 30, Pigneto. (tel: 3279858603) i ragazzi potranno usufruire di consulenze legali a titolo gratuito autogestito dagli studenti a cui si affiancano avvocati, per costruire vertenze e mobilitazione contro il caro affitti (in nero e non solo) con cui precari e studenti si trovano a fare i conti. Il servizio vuole dare esecuzione al comma 3 dell’articolo 9 della nuova legge regionale sul diritto allo studio (L.R. 18 Giugno 2008) che parla di "assistenza agli studenti che denunciano situazioni di locazione non regolare", ma che parta dal basso, vista anche l’incapacità degli strumenti "ufficiali" messi in atto per contrastare queste situazioni.
I ragazzi, inoltre, potranno tutelarsi grazie alla realizzazione da parte di Point Break di un piccolo manuale informativo sulle tipologie contrattuali, come i più diffusi: "contratto 4+4", il "contratto transitorio" e il gettonatissimo "contratto in nero".
In un comunicato pubblicato sul sito da parte dello "Studentato Occupato e Autogestito" si legge: "Una città che recentemente è stata definita come una delle migliori capitali europee dove vivere. La città dove ha sede l’università più grande d’Europa per numero di iscritti, probabilmente è per questo che sei qui, e probabilmente è per questo che cerchi casa. Nella città di Roma, il 70% degli studenti fuorisede stipula contratti in nero e, del restante 30%, solo il 10% ha un contratto con introiti regolarmente dichiarati dal locatore; il restante 20% ha un contratto sconosciuto all’erario e che spesso contiene clausole vessatorie nei confronti degli studenti (dati dell’inchiesta G.d.F., "domus aurea"). Il numero di borse di studio disponibili è assolutamente insufficiente. Su 82000 studenti fuori sede, infatti, 10000 sono quelli considerati idonei e meritevoli della borsa, ma solo 450 di loro ottengono l’alloggio (dati della delibera 110/2005 del Comune di Roma."
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