Municipi:

Ponte di Nona: un quartiere invivibile

Un cittadino denuncia lo stato di abbandono nel "nuovo quartiere Caltagirone"

Lettera indirizzata al Sindaco di Roma,

Mi chiamo Sterpi Fabrizio ho 35 anni e sono un ex candidato che ha sostenuto la sua Lista Civica durante le ultime amministrative. Vivo con la mia ragazza in periferia a Ponte di Nona precisamente nel "nuovo quartiere Caltagirone". Le scrivo in merito ai grossi problemi di viabilità che abbiamo e non solo. Da circa un anno è stato aperto il casello Ponte di Nona sulla congestionata ed impraticabile A24 ma non possiamo usufruire dell’accesso in autostrada proprio per via del tappo mattutino che si forma ben prima del casello Roma Est.
Sono contento che finalmente qualcuno abbia deciso di realizzare le "complanari" ma sono una realtà troppo lontana e vista l’Italietta attuale non credo che i lavori procederanno velocemente.
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Il nostro quartiere (circa 15.000 famiglie, previste 35.000) è collegato al resto del mondo solo tramite una piccola strada, la mulattiera via Collatina. Chiediamo da molti anni l’allargamento di quella strada e la realizzazione di due rotatorie (una presso via di Salone l’altra presso via dell’Acqua vergine) ma i lavori non iniziano mai e la gente rimane intrappolata e prigioniera del traffico. Durante i giorni di pioggia la strada diventa un fiume di fango, le buche vengono coperte dalla melma e la gente rischia grosso. Molti sono stati gli incidenti mortali e molti con feriti gravi. Tutto questo ovviamente non ha smosso nulla. Le persone sono veramente disperate, per percorrere quella strada di 2,8 Km che nessuno vuole adeguare (da 5 anni) occorrono (in un giorno di pioggia) circa 1 ora e 45 minuti. Capisco che lei è un Sindaco, ormai, "part-Time", capisco che è circondato da persone tecnicamente incompetenti, capisco che siamo sudditi di periferia e non cittadini del centro storico ma credo sia il caso che intervenga di persona poiché non riusciamo ad arrivare in ufficio se non rischiando la vita con gli scooter.
Siamo abbandonati dall’amministrazione capitolina, percorriamo via Di Salone, via Noale, via Collatina con rifiuti a destra e sinistra nel degrado totale, tra la prostituzione e le baraccopoli che bruciano rame rubato, viviamo rischiando di cadere nei canali di scolo, infatti, i tombini di ghisa vengono regolarmente rubati ai bordi delle nostre strade.Non abbiamo un servizio postale adeguato, spesso arrivano bollette già scadute e la farmacia tanto promessa non esiste!

Le nostre case le paghiamo con mutui di 30 anni, la rendita catastale è adeguata e l’ICI è molto cara. La gente vorrebbe lasciare a casa l’automobile o lo scooter e prendere il trenino per andare in ufficio ma l’amministrazione capitolina non vuole! Perchè non incentivare il mezzo pubblico? Lei stesso non si era, sempre, battuto per fare in modo che l’automobile a Roma diventi un miraggio? Per quale ragione incentivate una politica del mezzo privato?
Le nostre vetture sono ridotte a semplici stufe che scaldano l’atmosfera bruciando un petrolio molto caro. Il fatto che noi siamo costretti a spendere ore del nostro prezioso tempo ogni giorno i macchina fermi nel traffico è un bene, solo, per le casse dello stato che ci guadagna con le accise della benzina. Siamo circondati da tre nuovissime stazioni del treno (Uir, Salone e Lunghezza) ma non esistono parcheggi per usufruirne. La stazione di Salone è stata anche chiusa per motivi di ordine pubblico poichè a ridosso di un campo rom.
In quale paese Europeo si costruiscono stazioni del treno senza parcheggi? Un parcheggio presso la stazione FR2 di lunghezza risolverebbe moltissimo! Intrappolati in questo quartiere dormitorio come bestiame stiamo marcendo, non crede che sia l’ora di portare gli animali al pascolo? Lei caro Sindaco, almeno per una volta, potrebbe mettere da parte la sua politica di "pura apparenza" prendere atto dei problemi reali che i cittadini di periferia vivono? Potrebbe garantirci, almeno, di poter arrivare in ufficio per lavorare e pagare le tasse!?

P.S.
Complimenti per i lavori di riqualificazione a Via veneto davanti l’Ambasciata degli USA; notizia sbandierata, il 17 gennaio, in prima pagina sul sito del Comune di Roma.

Saluti

Fabrizio Sterpi

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