Porcellana: un’esplosione di fantasia da Centocelle al Campidoglio

Il laboratorio via dei Frassini di Paola Cenciarelli punto di riferimento per chi ama l’arte della decorazione

Il fantastico mondo di Porcellana. La creatività è in via dei Frassini 126 b” Era il titolo di un articolo (con foto) apparso a p. 4 su Abitarea A, edizione Centocelle a marzo 1994. “Entrando nel laboratorio di Paola Cenciarelli – iniziava l’articolo – si respira l’aria di un mondo diverso, pieno di originalità e di fantasia: raffinate porcellane bianche d’arredamento, porcellane decorate, paralumi, specchi, vetri artistici ti circondano per essere ammirati e scelti…” Esattamente la stessa atmosfera ci accoglie ed in più un brusio di api operose: sono le allieve di Paola Cenciarelli che, nel laboratorio attiguo imparano l’arte della decorazione attorno ad un lungo tavolo cu cui sono disposte i loro pezzi unici in lavorazione. Accanto alla valente attività di decoratrice Paola Cenciarelli ha sempre accostato quella di insegnante. Nella scuola da lei diretta gli allievi possono accedere per gradi a tutti i segreti che hanno sempre caratterizzato la lavorazione a fuoco delle ceramiche e dei vetri.
Il laboratorio di Paola, coadiuvata a meraviglia da sua sorella Simona, si occupa infatti dal 1978 di decorazione su porcellane e ceramiche a 1° 2° e 3° fuoco. Alta qualità dei manufatti e seria professionalità sono le caratteristiche che guidano l’attività del laboratorio, sia che si tratti di bomboniere, servizi e complementi d’arredo personalizzati, sia che si tratti di regali esclusivi adatti a partecipare con gusto ad occasioni importanti.

Paola, cosa ti ha spinto ad aprire questa attività?

Il bisogno di creatività, il desiderio di sperimentare ed il gusto estetico sono i motivi che trentaquattro anni fa mi hanno mossa ad iniziare l’attività nel settore della pittura su porcellana, ma anche sul legno e sul vetro.
Avevo bisogno di poter sviluppare le mie capacità artistiche così decisi di diventare apprendista nel laboratorio della mia insegnante Paola Di Benedetto. Dopo un anno d’apprendistato in cui ho avuto modo di lavorare accanto alla mia maestra, nel 1978 iniziai a muovere i primi passi all’interno di questo laboratorio confrontandomi con tutte le difficoltà che comporta gestire un’attività.

E poi?

Questo non mi ha impedito di proseguire diventando tutt’oggi un punto di riferimento per gli appassionati di questo genere. Un passo importante verso il traguardo è stato sicuramente quello di curare l’immagine di questo laboratorio. E poi di pubblicizzarlo. Ricordo con piacere l’apparizione della nostra pubblicità su Abitare A, una delle prime, che ci ha permesso di farci conoscere da un ampia fascia di pubblico.
In contemporanea presi la decisione di insegnare le mie tecniche di decorazione su porcellana e non solo, permettendo agli allievi di conoscere per gradi dalla A alla Z questo lavoro.

Il segreto del successo del laboratorio?

Lavorare sempre con passione, un sentimento che ti permette di non sentire la fatica. Poi dopo tanto lavoro, con gli anni, arriva anche un certo guadagno e piccoli e grandi riconoscimenti.

Come, ad esempio, la presentazione di un libro in Campidoglio?

Oltre ad aver ottenuto un discreto successo nella cerchia degli esperti del settore ho avuto l’onore di presentare in Campidoglio nella prestigiosa Salla della Promoteca, alla presenza di 300 persone, il mio libro Porzellanmalerei – Feuerwerk der Fantasie! (Pittura su porcellana – Un’esplosione di fantasia!), pubblicato dalla casa editrice tedesca Edition Ars Porcellane che ha deciso di pubblicare un saggio sulle mie tecniche: un’emozione unica ed irripetibile.
Pur non essendo mai stata un’artista competitiva sono riuscita a conquistare anche la prima pagina di una rivista internazionale.

I comportamenti dei clienti come sono cambiati?

Purtroppo il consumismo ed il successo facile senza troppa fatica inizia a farsi sentire anche tra i nostri clienti che desiderano avere dei buoni prodotti senza attendere il tempo necessario che occorre per una buona realizzazione. Inoltre osservo una certa mancanza di umiltà anche nel mondo della decorazione. Fortunatamente quando queste persone poi prendono parte ai nostri corsi, si avvedono della reale difficoltà e si scusano per i loro comportamenti un po’ superficiali.

Come si presenta il quartiere oggi?

Centocelle si è diversificata molto nella sua popolazione ospitando cittadini di ogni razza e fede religiosa, ma noi abbiamo avuto con queste persone sempre un ottimo rapporto. Mi sono sempre trovata bene in questo quartiere nel quale il nostro laboratorio viene preso come un fiore all’occhiello. Purtroppo mi dispiace notare come oggi i cittadini siano divenuto meno rispettosi del loro territorio.
Desidererei vedere trasformati e riutilizzati tutti quegli edifici abbandonati facendoli magari diventare dei centri polifunzionali dove i giovani possano coltivare le loro espressioni artistiche e culturali. Questo non avviene perché siamo tutti concentrati a portare avanti le nostre attività, mentre sarebbe necessario realizzare un progetto che veda la partecipazione di tutti gli artigiani e i commercianti del territorio che renda Centocelle un punto di attrazione, dell’arte, della cultura e del buon artigianato. 

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2 commenti su “Porcellana: un’esplosione di fantasia da Centocelle al Campidoglio

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