

Sulla vicenda di via Tineo a Tor Tre Teste-Alessandrino
Riceviamo e pubblichiamo le seguenti precisazioni inviateci dal cittadino (ex presidente del VII municipio) Giovanni Giovannetti.
"Leggere le precisazioni dell’ex assessore sig. Liberotti ha provocato in me una serie di riflessioni e conseguenti domande che voglio per mezzo del giornale fare a “voce alta”. Mi sembra di capire in queste precisazioni che anziché chiarire si ha la necessità di dover difendere una scelta verticistica, fatta da chi probabilmente non conosce il nostro territorio. Puntando il dito e ponendo la solita accusa di razzismo, si vuole fare breccia tra la gente facendo passare in secondo piano il vero problema.
Noi cittadini, residenti in questa parte del Municipio direttamente interessati, siamo allarmati e questo allarmismo è provocato proprio da chi ha fatto questa scelta e da chi vuole giustificarla.
Sotto gli edifici dell’Alessandrino, nei palazzi dove i condomini sono numerosi, non si richiede la vigilanza e non occorre istituire un servizio sociale speciale, come ha dichiarato il Presidente del Municipio su questo stesso giornale.
Chiedo quale genio ha pensato di utilizzare questo edificio, già da sempre contestato, ubicato in un luogo urbanisticamente sbagliato. Sbagliato è anche il suo aspetto architettonico, nonostante le possibili modifiche conseguenza del cambio di destinazione d’uso. Via Tineo più che una strada è “il cancello di un edificio”, pensato a scopo commerciale, che si affaccia su via di Tor Tre Teste. Una strada rimasta fedele alla sua origine: stretta, senza marciapiedi, senza illuminazione e fortemente intasata per varie ore della giornata, anche a causa della frequenza di numerosi tir che vanno a scaricare le merci sia all’Ipercoop sia alle diverse strutture artigianali presenti in questa zona.
Oltretutto, forse il sig Liberotti non sa, a breve il problema traffico sarà maggiormente complicato in conseguenza dell’apertura della nuova strada che collega con il Policlinico Casilino. Altra domanda, che sorge spontanea è, perché dopo tanti anni di non utilizzo di questo edificio, oggi l’amministrazione comunale gli offre questo vantaggioso contratto d’affitto?
Ho provato ad utilizzare i dati forniti dal sig. Liberotti, se la calcolatrice e non sbaglia 1.843.164€ + 1.167.330 € = 3.010.494 € cifra che divisa per i previsti 132 appartamenti porta a 22806,77 €.
Con questa cifra quanti affitti si potevano affrontare in tutta la città senza la necessità di concentrare in una sola zona, le situazioni indubbiamente problematiche?
Per affittare un appartamento si poteva spendere molto meno e con il grosso della cifra che si va a spendere qui si poteva cominciare a costruire, in zone dove le opere di urbanizzazione devono avere un posto primario.
Il sig Liberotti prima di tentare di chiarire ciò che è fortemente torbido dica alla gente la sua giunta come si è espressa in merito alla trasformazione di questa parte di città: vedi ad esempio Prenestina bis, edificazione ai margini del parco di Tor TreTeste.
Spieghi quale controllo, il municipio ha messo in atto per ciò che concerne le opere di compensazione della Tav, come ha seguito il municipio la progettazione della futura Metro C.
Giovanni Giovannetti
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