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Presepio addio – Invalidi civili e vigili urbani incivili

I Fatti e Misfatti di gennaio 2010 (III) di Mario Relandini

Presepio addio

"Si avvisa – è apparso un cartello nel presepio della cattedrale di Agrigento – che quest’anno Gesù bambino resterà senza regali: i Magi non arriveranno perché sono stati fermati alla frontiera insieme agli altri immigrati".

Riassumendo: quest’anno, in molti presepi, Gesù bambino non si è messo perché si sarebbero offesi i fedeli islamici e i Magi, nel presepio della cattedrale di Agrigento, non sono stati messi perché – a detta dell’arcivescovo che ha dato il via all’avviso – sono stati fermati alla frontiera insieme agli altri immigrati; già da tempo, però, non si mettevano i pastori perché nessuno voleva più fare il pastore e le pecore se n’erano andate per conto loro; i fabbri, gli spaccalegna e i contadini perché precari ed erano stati licenziati; il bue perché estrogeno e l’asinello perché in via di estinzione; i laghetti perché il costo dell’acqua era lievitato eccessivamente e il muschio perché ucciso dai pesticidi; le stelle perché oscurate dallo smog e la cometa perché abbattuta da un missile di guerra. Che tristezza, allora, il pur ancora lontanissimo presepio del 2010: che cosa staranno a fare lì – soli, infreddoliti, al buio – Maria e Giuseppe in quell’anonima e spoglia capanna?
 

 

 

 

"Ogni volta si reca al lavoro – giunge notizia da Manduria – Gabriella Lazzaris, invalida civile costretta su una carrozzella, trova occupato il suo posto-auto a lei espressamente riservato".

Il fatto più grave, però, non è questo. E’ che, ad occupare il posto a lei espressamente riservato, non è, ogni giorno, questa o quell’auto di persone incivili, ma un furgone fiammante della polizia municipale.

 

 

Invalidi civili e vigili urbani incivili

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