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Prima lo sfratto, ora il gelo: l’odissea degli inquilini Ater di via Pincherle

I residenti hanno già inviato una diffida legale ad Ater lo scorso 28 novembre. A questa si è aggiunto un ulteriore esposto dopo il ricovero di un’inquilina per broncopolmonite

Prima l’incubo dello sfratto, poi l’inverno senza riscaldamento. Per gli inquilini delle case Ater di via Pincherle, nel quartiere Valco San Paolo, non c’è tregua.

Da settimane i termosifoni sono spenti e negli appartamenti il freddo è diventato una presenza costante, soprattutto per chi vive da solo, è malato o ha superato da tempo i settant’anni.

Sono famiglie che abitano questi palazzi da decenni, nel quadrante sud della città. Una comunità fragile che negli ultimi mesi è finita più volte al centro delle cronache.

A marzo 2025, infatti, agli inquilini è arrivata una lettera di sfratto: Ater Roma, alle prese con gravi difficoltà economico-finanziarie, aveva deciso di mettere in vendita gli immobili, una scelta che avrebbe coinvolto oltre cento famiglie anche in via dei Colli Portuense.

La notizia aveva scatenato una mobilitazione senza precedenti. Presidi, petizioni, mozioni approvate nei Municipi VIII e XII e in Campidoglio.

Alla fine, un primo risultato era arrivato: un tavolo istituzionale tra Comune e Regione e lo stanziamento, da parte del Campidoglio, di 3,2 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza degli edifici.

Una tregua che aveva convinto la Regione a sospendere la vendita, mentre proseguivano le trattative per regolarizzare i contratti di affitto, molti dei quali scaduti da anni.

Ora, però, una nuova emergenza rischia di far precipitare la situazione. L’Ater ha sostituito la caldaia nel palazzo al civico 153, ma non in quello di via Pincherle 169. Qui, raccontano i residenti, il riscaldamento è fermo dall’inizio dell’inverno. Un problema che pesa soprattutto su una popolazione anziana e fragile.

A sollevare il caso è stato il presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, che ha chiesto un intervento urgente all’assessore regionale alla Casa, Pasquale Ciacciarelli.

«Gli inquilini di via Pincherle 169 sono da settimane senza riscaldamento, nonostante le temperature invernali», ha denunciato. «Ater Roma non ha ancora reso funzionante l’impianto, lasciando le famiglie in condizioni di grave disagio, in violazione degli standard minimi di abitabilità e con evidenti rischi per la salute».

I residenti, intanto, hanno già intrapreso la strada legale. Una diffida ad Ater è stata inviata lo scorso 28 novembre. A questa si è aggiunto un ulteriore esposto dopo il ricovero di un’inquilina per broncopolmonite. Ma, raccontano, finora nessuna risposta ufficiale è arrivata.

Nel frattempo, nelle case di via Pincherle, l’inverno continua. E per chi aveva appena tirato un sospiro di sollievo dopo aver evitato lo sfratto, il freddo è diventato l’ennesima prova di una battaglia che sembra non finire mai.

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