

Tutto parte oggi, venerdì 26 settembre, con l’inaugurazione della rassegna e proseguirà domani sabato 27 con il cuore dell’iniziativa
Un quartiere che non vuole più restare in silenzio. Dopo mesi di promesse, annunci e attese, il Quarticciolo torna a farsi sentire con il festival “Quarticciolo alza la voce”, organizzato da Quarticciolo Ribelle e Momo edizioni.
Due giorni di cortei, dibattiti e spettacoli che trasformano la borgata in un grande palcoscenico di denuncia e resistenza.
Tutto parte oggi, venerdì 26 settembre, con l’inaugurazione della rassegna e proseguirà domani con il cuore dell’iniziativa: un corteo per le strade del quartiere, in programma alle 17, che toccherà luoghi simbolo di un’attesa lunga decenni.
Dall’asilo incompiuto di via Molfetta alla piscina abbandonata di via Trani, passando per scuole, palazzine Ater e negozi chiusi: un percorso che diventa racconto vivo delle ferite mai rimarginate.
“Sembrava che la borgata dovesse diventare il Canton Ticino, e invece nulla si è mosso” denunciano gli attivisti, ricordando come il decreto Caivano bis avesse acceso i riflettori sul quartiere senza però lasciare segni concreti.
A sfilare saranno residenti, comitati, famiglie, ma anche volti noti pronti a dare sostegno alla battaglia: Elodie, Zerocalcare, Valerio Mastandrea e Michele Riondino. La cultura e lo spettacolo, così, si intrecciano con la lotta per i diritti.
Mastandrea leggerà un testo di Mattia Torre al mercato rionale, Riondino affronterà il tema delle periferie nei media, mentre Elodie e Zerocalcare chiuderanno la giornata di sabato con un dialogo sulle biografie che nascono ai margini e cercano riscatto.
Intanto dal Campidoglio l’assessore alle Periferie Pino Battaglia rivendica che “siamo entrati finalmente in una fase operativa”: oltre 20 milioni del decreto Caivano bis, più altri 24 milioni stanziati da Roma Capitale, per scuole, spazi verdi, impianti sportivi e un nuovo asilo nido in via Locorotondo.
Ma gli abitanti non si accontentano delle carte: vogliono vedere i cantieri aprirsi davvero, le promesse trasformarsi in mattoni, parchi e servizi.
Ecco perché domani sabato 27 settembre le strade del Quarticciolo diventeranno voce collettiva. Una voce che non chiede più solo attenzione, ma pretende risposte concrete.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.