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Pronostici bestiali – A lezione da Sky – Estate calda – Se pagasse sempre chi ha colpa… – Ottocentomila euro per la Bos(s)ina

I Fatti e i Misfatti di luglio 2010 (III) di Mario Relandini

Pronostici bestiali

"Il polpo Paul, il panda Lin Ping, il pappagallo Mani, il coccodrillo Harry – hanno evidenziato molte cronache sportive – quello in Sudafrica è stato il mondiale di calcio dei pronostici animali".

Ma quale bisogno c’era di questa simpatica e disinteressata fauna divinatoria? Sarebbero stati più che sufficienti i pronostici di certi soliti divinatori bipedi. Di quei tanti giornalisti sportivi, cioè, i quali, ogni volta c’è da pronosticare, lo fanno in modo davvero bestiale. E, in più, non sono nemmeno simpatici e disinteressati.

A lezione da Sky

Per trasmettere appena 25 partite dei mondiali di calcio in Sudafrica – è stato autorevolmente confermato – la Rai ha speso 90 milioni di euro e, cioè, più di tre milioni e mezzo a partita".

Certi eventi – si sono giustificati alla Rai – hanno i loro bei costi. Non c’è dubbio. Allora, però, la Rai dovrebbe spiegare, ai suoi abbonati che la sostengono, come mai Sky, pur avendo trasmesso tutte e 64 le partite dei mondiali (di cui 39 in esclusiva) abbia speso addirittura dieci milioni di meno. Il che fa, conti alla mano, un milione e 250 mila euro a partita.

Estate calda

"Il Cavaliere – hanno titolato alcuni giornali – teme una estate calda".

La maggior parte degli italiani, invece, non la teme. Senza l’aria condizionata che lui ha la fortuna di avere in ogni luogo, non possono permettersi, ormai, di temerla: la stanno soffrendo già da qualche settimana.

Se pagasse sempre chi ha colpa…

"I tre membri del Consiglio di amministrazione delle Ferrovie dello Stato che approvarono il pagamento di oltre quattro milioni di euro, a Giancarlo Cimoli, quando se ne andò per approdare all’ "Alitalia" – ha sentenziato la Corte dei conti – dovranno restituire quella cifra, all’azienda, con i loro patrimoni personali".

Ben sentenziato. Ma questa decisione non potrebbe essere applicata anche a tutti quegli altri amministratori pubblici che, sedendo su questa o quella poltrona, hanno beneficiato Tizi e Cai con il denaro dello Stato e, dunque, dei cittadini contribuenti? Incredibile che nessuno abbia voluto farci un pensierino. Anche perché, così, si sarebbero potuti e si potrebbero evitare, soprattutto in momenti di difficoltà nei pubblici bilanci, tagli ai servizi e aumento di tributi. Facendo, insomma, giustizia e non ingiustizie. Giustizia nei confronti dei veri responsabili e non ingiustizie nei confronti di chi è stato e continua ad essere penalizzato per colpe non certamente sue.

Ottocentomila euro per la Bos(s)ina

"La scuola materna, elementare e secondaria "Bosina" di Varese – si è scoperto spulciando il decreto emanato, dal Ministro del Tesoro, il 9 giugno scorso – ha ottenuto 300 mila euro per il 2009 e 500 mila euro per il 2010".

(Sembrerebbe, a prima vista, un piccolo finanziamento come tanti altri. Non è invece così. Perché questa "Bosina" di Varese è stata sì fondata nel 1998 – come si legge nel suo sito – da una "maestra di scuola elementare di lunga esperienza". Solo che questa esperta maestra è Manuela Marrone. Manuela Marrone coniugata Bossi. La consorte, cioè, dell’integerrimo padano "senatùr".

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