

“L’emergenza Pronto soccorso che denunciamo da mesi – dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia – sta raggiungendo in questo periodo estivo il suo massimo picco di allarme. La nota ufficiale dell’Azienda ospedaliera San Camillo Forlanini che istituisce un’unità di crisi per grave sovraffollamento è sconcertante già nella premessa in cui si profila un pregiudizio della qualità e sicurezza dell’assistenza. Ciò che allarma di più, inoltre, è che potrebbe essere la traccia da seguire un po’ in tutti i nosocomi romani. Com’è possibile che, per far fronte all’ormai conclamata mancanza di posti letto, si disponga d’imperio, l’accoglienza in tutti i reparti di degenza anche dei pazienti in sovrannumero? Che vuol dire, letti nei corridoi? O che i reparti di degenza accettino i pazienti anche se non di stretta competenza specialistica? La situazione della sanità laziale sta ormai sfuggendo di mano, e se non bastassero i report negativi come quelli redatti dal Censis-Rbm dei giorni scorsi, a certificare il tracollo di un intero sistema ci sono i racconti quotidiani di cittadini e operatori allo stremo tra sopportazione e turni massacranti. Per non parlare del gravissimo episodio di Albano laziale collegato al numero unico per le emergenze.
“Disposizioni – prosegue Santori – come quelle lette nel documento del San Camillo sono l’anticamera della catastrofe, e il principale responsabile di questa rovina è il presidente Zingaretti assolutamente incapace in quasi cinque anni di evitare un’emergenza ormai strutturale. Il Ministro Lorenzin mandi gli ispettori direttamente a via Cristoforo Colombo per rimuovere il commissario ad acta Zingaretti e tutti i suoi nominati incompetenti in Asl e Ospedali ormai al collasso”
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