A proposito di Tor Sapienza e del complesso Morandi

E' necessario e indispensabile fare una riflessione dettagliata sul quartiere e e sui suoi problemi reali
di Leonardo Galli - 16 Gennaio 2015

TOR SAPIENZAL’attacco terroristico di Parigi e le conseguenti, quotidiane trasmissioni televisive di approfondimento con quasi sempre i soliti ospiti politici e giornalisti hanno dato la possibilità a qualche “opinionista”di citare Tor Sapienza come “non luogo” e focolaio di scontri razziali tipo “banlieue”parigina, riferito alle giornate di rivolta anti immigrati dello scorso novembre 2014.

Già nelle scorse settimane su questo giornale era intervenuta in merito l’Agenzia di Quartiere di Tor Sapienza (che raggruppa circa 20 associazioni del quartiere) per puntualizzare fatti e circostanze. Tuttavia è necessario e indispensabile fare una riflessione dettagliata su Tor Sapienza e le relative problematiche.

Tor Sapienza fu fondata nel 1923 da Michele Testa, dirigente della piccola omonima stazione ferroviaria, il quale costituì una cooperativa rurale che diede origine al primo nucleo abitativo di 25 case. La chiesa era quella dell’Immacolata alla Cervelletta, prima parrocchia eretta nell’agro romano. L’edificio della scuola elementare fu intitolato ad Arnaldo Mussolini, fratello minore del Duce e prematuramente deceduto nel 1931. Nel dopoguerra la medesima scuola cambiò denominazione perché intitolata a Gioacchino Gesmundo, martire delle Fosse Ardeatine il quale (professore di storia e filosofia al Liceo Cavour dove fu arrestato dalle SS) aveva insegnato come maestro elementare dal 1930 al 1932 proprio presso la scuola che avrebbe preso il suo nome.

Il complesso di viale G. Morandi (Ater ex Iacp) ha meno di 40 anni essendo stato ultimato nel 1979 e originariamente progettato come autosufficiente con negozi, parco,strade interne e spazi ricreativo-culturali anche esterni. Con il passare degli anni, la mancanza di manutenzione delle aree esterne (con il palleggio di competenze fra Iacp-Ater e Comune di Roma), il progressivo trasferimento di alcune strutture pubbliche (la biblioteca comunale, un presidio della Asl RMB), l’abbandono e il degrado specie nel quinquennio della Giunta Alemanno hanno creato la gravissima situazione di disagio sociale che è sotto gli occhi di tutti.

Gli ultimi interventi  pubblici nel complesso Morandi risalgono alla Giunta comunale Veltroni  e alla Giunta provinciale Zingaretti. Infatti nel 2003 fu inaugurato il grande ponte di legno “Ilaria Alpi” che nell’ambito del progetto “Il barone rampante” unisce i parchi di Tor Sapienza e Morandi  sovrastando il viale De Chirico. Da anni non viene effettuata la manutenzione del ponte ed il viottolo di accesso da Tor Sapienza è ricco di sterpaglie e rifiuti vari. Dalla Giunta Veltroni fu ristrutturata anche la scuola materna ed elementare di via Luigi Nono, previo sgombero dell’adiacente campo nomadi. La Provincia di Roma con il presidente Zingaretti dotò il parco Morandi di attrezzature e giochi per bambini.

Al disimpegno delle istituzioni fa da contrappeso positivo il prezioso impegno dei due centri culturali municipali “M.Testa” e “G.Morandi” di presenza costante nel territorio con varie iniziative anche interculturali e proposte concrete per lo sviluppo del quartiere. In tale ambito è sorta e sviluppata la proficua collaborazione con le associazioni del quartiere, le scuole, l’università.

I progetti “Tor Sapienza in Arte” , “Morandi a colori” e ultimo Urbact Re-Block  costituiscono il frutto di tale impegno e collaborazione delle forze sociali del quartiere.

Il progetto europeo Urbact Re-Block è stato messo a punto da un gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata  e prevede la riqualificazione urbana e sociale dell’area di viale Morandi e viale De Chirico. Tale progetto, presentato ai cittadini del quartiere il 3 marzo 2014 presenti il Vice Sindaco Nieri e gli assessori comunali di competenza (urbanistica,ambiente, Lavori pubblici e periferie) è stato selezionato in sede europea come uno dei migliori progetti  (assieme a quello della città spagnola di Malaga) sulla riqualificazione delle periferie delle grandi città.

Sabato 17 gennaio 2015 dalle ore 16,00 alle ore 19,00 presso il Centro Culturale Municipale “G. Morandi” avverrà il primo incontro di approfondimento pubblico del progetto Re-Block.

Nel prossimo incontro del Sindaco Marino con i cittadini di Tor Sapienza occorre anche sollecitare la realizzazione di altri due impegni disattesi dalle Giunte Veltroni e Alemanno. Trattasi del centro polifunzionale musicale e del progetto “Tor Sapienza  – Quartiere d’Arte”.

Il centro polifunzionale musicale presso la scuola media statale “Salvo D’Acquisto”, opera compresa nel contratto di quartiere di Tor Sapienza (di cui all’art. 142 della legge regionale 10/2001) fu finanziato dalla Giunta Regionale Marrazzo che nel bilancio 2005 mise a disposizione del  Comune di Roma la somma finalizzata di 145.000 euro.

Sempre nell’anno 2005 il Centro Culturale Municipale “M. Testa”partecipò al concorso del Comune di Roma “Idee in Comune” con il progetto “Tor Sapienza-Quartiere d’Arte” risultando fra i vincitori del medesimo e premiato in Campidoglio dall’allora Sindaco Veltroni.

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