Protesta dei residenti per l’incrocio mortale Colombo-Pindaro

Interrogazione di Sabatani Schiuma per tempi certi sulla messa in sicurezza della via del Mare
di R. V. - 25 Febbraio 2006

Si è svolta nella mattina del 25 febbraio una manifestazione di protesta per la pericolosità della via del Mare, in particolare l’incrocio via Cristoforo Colombo con via Pindaro, dove quasi quotidianamente si registrano incidenti, anche mortali.

Sull’argomento il vicepresidente del Consiglio comunale, Fabio Schiuma, in un comunicato informa di aver presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta indirizzata agli assessori comunale alla Sicurezza Liliana Ferraro, alla Viabilità Mauro Calamante e ai Lavori Pubblici Giancarlo D’Alessandro per chiedere  "tempi certi per la sicurezza stradale di Ostia, Infernetto e Casal Palocco, promessa da tempo dal Comune di Roma. Dal presidio costante di vigili con semaforizzazione a quattro tempi per l’incrocio Cristoforo Colombo – via Pindaro, tra i più pericolosi d’Europa, alla tanto agognata messa in sicurezza della Via del Mare mediante la separazione netta delle due corsie".

"E’ indubbio che – prosegue Schiuma, intervenuto alla manifestazione – i cittadini del litorale sono i più penalizzati e dimenticati soprattutto per la viabilità a rischio incidenti, visto anche il precedente fallimento della messa in sicurezza della via del Mare, per una separazione netta delle due corsie rimasta solo sulla carta. E pensare che Veltroni aveva inserito la messa in sicurezza di questa strada nelle linee programmatiche del suo programma, approvato con delibera comunale numero 52 del 26 giugno 2001. La stessa delibera, infatti, riporta testualmente, citando il verbale 18, che ’gli interventi sulla viabilità stradale previsti per i prossimi mesi sono molto consistenti e affiancheranno le opere su ferro. Tra questi l’adeguamento della via Tiburtina e la nuova via del Mare (per la quale saranno necessari accordi e stanziamenti adeguati fra tutti i soggetti competenti)’ ".

"La Provincia di Roma guidata da Silvano Moffa – conclude Schiuma – aveva infatti organizzato a suo tempo la conferenza di servizi con tutti gli Enti interessati per un protocollo d’intesa che con Gasbarra e Veltroni è finito in altomare, così come restano non spesi circa 20 milioni di euro provenienti dai fondi di Roma Capitale e della Finanziaria 2001 destinati proprio alla separazione netta delle due corsie, unica messa in sicurezza della via del Mare".


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