Protesta per la casa sotto il Campidoglio

180 famiglie del Comitato Popolare di Lotta per la Casa chiedono risposte dal Comune
di Damiano D’Angeli - 28 Giugno 2011

Ieri, lunedì 27 giugno, dalle ore 16 si è svolta una manifestazione per protestare contro le politiche abitative del Comune di Roma. Un partecipato sit-in con circa 180 famiglie e tantissimi bambini appartenenti al Comitato Popolare di Lotta per la Casa si è tenuto in piazza del Campidoglio.

Le famiglie protestano contro una trattativa avviata con il Comune, che si è protratta troppo nel tempo senza portare ad una soluzione reale. Nello specifico, le famiglie dell’occupazione abitativa dell’ex scuola di via delle Acacie 56 nel quartiere di Centocelle (VII Municipio), denunciano l’esclusione dalla nuova delibera 206, che estendeva il diritto alla casa popolare anche alle occupazioni. “Chiediamo chiarimenti e certezze su come il Comune intenda risolvere il problema abitativo nella Capitale e soprattutto vogliamo sapere perché ora sono stati esclusi dalla delibera gli abitanti di Acacie 56” dice Luigi Giacinti del Comitato Popolare di Lotta per la Casa.

Come l’occupazione di via delle Acacie 56, rimarranno escluse dalla nuova delibera 206 anche tutte le occupazioni venute dopo di questa. Per questo, lo scopo della protesta è quello di trovare una sistemazione anche alle altre 50 famiglie del Comitato Popolare di Lotta per la Casa, sgomberate già per due volte, prima nell’ex Clinica San Giorgio e poi nella ex-scuola Hertz. E ancora si chiede di, sistemare le precedenti occupazioni come via Basaldella ad Acilia e via Giorgio Morandi a Tor Sapienza (VII Municipio), e lo stop alla politica dei residence e l’impegno del Comune ad utilizzare metodi trasparenti.

In un comunicato, il comitato che si batte per i diritti dei senza tetto aveva denunciato che a nulla servono gli incontri con il Comune di Roma dato che producono soluzioni sempre più fantasiose e mai attuate. Secondo le famiglie “gli incontri hanno come unico scopo quello di prolungare i tempi di risoluzione dei problemi”. Serena Malta del Comitato Popolare di Lotta per la Casa, non le manda a dire sull’argomento: “siamo stanchi dei tavoli, il Comune metta su un mobilificio piuttosto che occuparsi dei problemi della gente”.

Dopo circa due ore di sit-in una delegazione è stata ricevuta da Antonio Lucarelli, Capo della Segreteria del Sindaco di Roma Gianni Alemanno, incontro nel quale l’Assessore al Patrimonio e alla Casa Alfredo Antoniozzi ha dichiarato di non essere a conoscenza della situazione posticipando l’incontro per il lunedì della prossima settimana. Parole che alle famiglie sono suonate come un escamotage impossibile da sopportare e al grido di “buffone, buffone” hanno deciso di rimanere in presidio permanente nella piazza del Campidoglio fino a quando non fosse stato realizzato l’atteso incontro, attuando anche uno sciopero della fame.

In serata, verso le 20:30, il Capo della Segreteria Lucarelli, è però sceso dai presidianti, con i quali si è raggiunto l’accordo di un incontro per questa mattina, martedì 28 giugno alle ore 11:30 in Campidoglio.


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