‘Puliamo noi’ San Lorenzo

Domenica 15 novembre i residenti hanno provveduto a 'ramazzare gli scarti' della movida romana
di Maria Giovanna Tarullo - 16 Novembre 2009

I residenti del quartiere San Lorenzo, ormai conosciuto come il fulcro della movida romana, si ribellano alla visione delle strade del loro quartiere invase da sporcizia di ogni genere e questa volta scendono in piazza per ridonare al territorio il decoro che merita.

Nella mattinata di domenica 15 novembre, all’indomani di una delle tante notti ‘brave’ svolte nelle vie affollate di San Lorenzo, i cittadini si sono dati appuntamento a piazza dell’Immacolata, con ramazze, secchi e tanto di t-shirt con lo slogan "Puliamo noi", per cercare di ripulire in parte la massa di rifuiti scaricata nelle strade principali.

L’idea nata dal comitato Antidegrado, ha visto la partecipazione anche dell’assocazione locale di Cittadinanzattiva e degli stessi commercianti della zona, il servizio di pulizia fai da te ha interessato le aree più colpite dal degrado notturno, come via dei Sabelli, via dei Sardi, via dei Volsci e in conclusione piazza Sanniti.

Le associazioni chiedono agli amministratori soltanto un servizio di lavaggio e igienizzazione più frequente ed un funzionamento adeguato della raccolta differenziata, di cui i cittadini sono pienamente favorevoli.
Inoltre Linda Cicali, tra i promotori della campagna spiega «Al di là dell’aspetto coreografico speriamo di sensibilizzare le istituzioni. Per evitare l’emergenza sanitaria, siamo costretti a rimboccarci le maniche».
Katia Flaco, portavoce del comitato Antidegardo, denuncia la situazione del quartiere la domenica mattina: «Una latrina a cielo aperto, sudicia e maleodorante. Con il passeggino, si deve fare lo slalom. Senza l’ordinanza antivetro – sottolinea la Flaco – la situazione è peggiorata: schegge taglienti dappertutto e raccoglitori stracolmi di rifiuti».

Il vero problema legato ai disagi del territorio di San Lorenzo, riguarda il contratto di servizo dell’Ama, che prevede una distribuzione dei servizi impostata sui 15.000 residenti. Ma non viene preso in considerazione, che la prestazione non copre nemmeno la metà dei rifiuti prodotti, visto che a sporcare non sono solo i residenti stessi ma la gente della notte romana. Presa in considerazione anche la faccenda dell’inquinamento acustico, provocato da i concerti selvaggi in piena notte: Dall’ultima rilevazione – denuncia Flacco – l’inquinamento acustico non è diminuito. La scorsa settimana, ho consegnato al sindaco il dossier dell’Arpa che registrava decibel superiori ai limiti di legge. Sollecitiamo interventi strutturali e culturali per riqualificare un quartiere in mano agli speculatori, dagli esercizi scadenti agli affitti in nero».

Dario Marcucci, presidente del III Municipio, si schiera con gli abitanti: «Ho incontrato l’amministratore delegato dell’Ama, Franco Panzironi, perché il nuovo contratto sarebbe comunque un palliativo. Servono misure speciali: San Lorenzo, per tipologia urbanistica e densità della somministrazione, si può equiparare al centro storico. Panzironi è disponibile a riformulare l’offerta, ma l’impegno di risorse dipende dal Comune».


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti