

Dalla metro Santa Maria del Soccorso al Parco Petroselli: concessioni decennali in cambio di manutenzione e pulizia delle aree verdi
Un progetto che intreccia riattivazione degli spazi pubblici, decoro urbano e microeconomia di quartiere. Con un nuovo bando pubblico, Roma Capitale punta a disseminare chioschi per la vendita di bevande in parchi, piazze e nodi strategici della città, affidandoli a concessionari privati chiamati non solo a fare impresa, ma anche a prendersi cura del contesto circostante.
Le postazioni individuate dall’amministrazione sono state suddivise in due fasce di canone annuo, calibrate sulla base della collocazione e della potenziale frequentazione.
La prima, pari a 1.589 euro l’anno, riguarda aree a vocazione prevalentemente residenziale o di prossimità: dai pressi della stazione metro di Santa Maria del Soccorso — dove il chiosco sorgerà nell’area di una ex edicola — fino a numerosi parchi e spazi verdi, come quelli di viale Ferdinando Santi, del Parco Petroselli in via Cartesio e del Parco Nuovo Auspicio.
Rientrano in questa fascia anche piazze e strade di quartieri come Settecamini e Ponte Mammolo, oltre a zone a forte presenza di uffici e attività produttive, come via del Tecnopolo. Completano l’elenco alcune vie secondarie, tra cui via Pergola, via Zanardini e via Tommaso Smith.
La seconda fascia, con un canone leggermente più elevato — 1.739 euro annui — interessa invece aree considerate di maggiore attrattività o valore urbano, come Piazza Smart, il Parco dell’Acqua Virgo, il Parco Meda – Andrea Campagna e la nuova “Rambla”, uno degli interventi più recenti di riqualificazione dello spazio pubblico.
Le concessioni avranno una durata di dieci anni, una scelta pensata per offrire agli operatori un orizzonte temporale sufficiente a rendere sostenibili gli investimenti iniziali.
Le strutture dovranno essere leggere e di dimensioni contenute, con una superficie massima di 12 metri quadrati, e potranno ospitare esclusivamente la vendita di bibite e bevande. È esclusa qualsiasi attività di preparazione alimentare complessa o di laboratorio.
Accanto alle opportunità, il bando introduce obblighi stringenti. I concessionari saranno infatti responsabili non solo della gestione del chiosco, ma anche della pulizia e della manutenzione — sia ordinaria che straordinaria — dell’area verde o dello spazio pubblico circostante.
Un modello che affida al gestore un ruolo di presidio permanente, con l’obiettivo dichiarato di contrastare degrado e vandalismi attraverso la presenza quotidiana.
Non tutte le localizzazioni inizialmente ipotizzate sono però confluite nella versione finale del piano. Alcune aree, come Quintiliani e Casal Tidei, sono state escluse dopo i sopralluoghi tecnici perché giudicate non idonee dal punto di vista amministrativo o logistico.
Più articolata la situazione di piazzale Giovanni Spadolini, inserito nel bando ma oggetto di approfondimenti: una parte delle superfici interessate non risulta infatti ancora formalmente acquisita al patrimonio di Roma Capitale.
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